Dio del Sagittario

Dio del Sagittario

Simon Renoir sta tentando di lasciare indietro i fantasmi che dal passato che non hanno mai smesso di tormentarlo e di non pensare al fratello Auguste, tossicodipendente di cui ormai da tempo non si hanno notizie. Lo fa insegnando a Venezia, lontano da Firenze, lontano dalla casa in cui non riesce a vivere ora che è così vuota delle persone che lui ha amato e così piena di ricordi. Liberarsi del passato ahimé non è mai così semplice, soprattutto se un ex collega, il commissario Franco Mezzanotte, lo chiama per chiedergli aiuto. Il caso è pesante, si può ipotizzare che l’assassino non sia un semplice omicida ma un serial killer. Simon non è in grado di resistere al richiamo e lasciata la scuola, non senza creare qualche problema a chi aveva garantito per lui, torna a Firenze e si lascia coinvolgere completamente dall’indagine. L’assassino sta riproducendo con i corpi delle vittime quadri famosi direttamente dalle pafìgine di un antico raro e famoso libro. Ogni vittima possedeva una copia del libro a cui è stata staccata la pagina con l’illustrazione corrispondente. Simon e Mezzanotte si rendono presto che i delitti sono maturati in un ambito ristretto, quello che gira intorno allo psicologo Del Chiaro, e che molto probabilmente sono coinvolti personaggi insospettabili

… Dopo Arnoamaro e Nature morte a Firenze, tornano i protagonisti nati dalla fantasia di Simone Togneri, il commissario Franco Mezzanotte ‒ stalkerizzato dalla ex moglie e corteggiato discretamente da Rita, la proprietaria della trattoria dove va spesso a mangiare ‒, l’ex poliziotto Simon Renoir, sempre in bilico fra l’istinto del cacciatore e l’estro dell’artista, fra la necessità di andare avanti e un passato irrisolto, la morte prematura dei genitori e la tossicodipendenza del fratello. Il caso ancora una volta è strettamente collegato all’arte, d’altra parte con un protagonista con un cognome così che la pittura si insinui nelle storie è inevitabile. Volendo essere pignoli, tecnicamente il giallo è parecchio sbiadito e il noir vira sul grigio, l’indagine non segue il percorso classico, gli indizi non sono puntuali e chiaramente esposti. Chi ama la competizione con l’investigatore per arrivare alla soluzione del caso, potrebbe restare un filino deluso, al contrario chi ama fidarsi delle intuizioni dell’investigatore leggerà una bella storia, ben articolata nella sua complessità. Una Firenze diversa da quella che siamo abituati a veder descritta: piovosa, fredda, quasi ostile. Una città che nasconde la sua bellezza nel buio, quello reale e quello interiore che avvolge le anime di vittime assassini e di chi li cerca.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER