Discesa all’inferno

Discesa all’inferno
Peter Stanhope, poeta e drammaturgo, vive sulla Collina di Battle Hill. Ha scritto una nuova pastorale, suscitando la grande eccitazione della compagnia teatrale locale, guidata dall’efficienza di Catherine Parry. Tutti si preparano per la recita. Nel gruppo troviamo Adela Hunt, attrice impegnata nella ricerca e difesa di un teatro moderno, e Pauline, che vive con la nonna Margaret Anstruther sulla Collina e ogni giorno vive con l’ossessione e il terrore di incontrare il suo doppio tra le vie. Il copione viene studiato in ogni sua parte: si deve decidere del Coro e dei Costumi. Per i costumi è necessario chiedere a un esperto di guerre e Storia, Lawrence Wentworth, altro abitante della collina, protagonista, con il gruppo di attori, di incontri settimanali e brillanti conversazioni su arte e storia in casa sua, attesi ora da Wentworth soprattutto per la tormentosa attrazione-repulsione che prova per Adela Hunt. Wentworth ha cominciato a vivere il sogno ricorrente di una corda scintillante nell’oscurità che sembra non avere inizio né fine, e che lui sale. Il giorno della recita si avvicina e qualcosa succede nell’aria e nella luce e nel corpo di Battle Hill. Qualcosa nel movimento e nel respiro. Stanhope osserva e sa. Margaret Anstruther vive la sua morte in maniera più luminosa ogni attimo (secolo) che passa. Pauline viaggia verso il cuore della sua ossessione, e adesso la terra comincia a muoversi, a tremare, a soffiare…
Questa linea di trama per accennare – debolmente - alla meraviglia in Discesa all’inferno. Charles Williams, che scrive poesie/romanzi/saggi di teologia (nel primo Novecento membro degli Inklings, insieme a J.R.R.Tolkien e C.S. Lewis), qui si addentra nell’intimo (enorme) dei suoi personaggi-mondo. La scrittura ne attende davvero i moti del pensiero e della visione, così che tramite le loro azioni e i loro sogni (e incubi) i personaggi conoscono la discesa nella dannazione e il modo della salvazione. La lettura richiede una grande attenzione. Grazie a Castelvecchi il romanzo torna finalmente edito in Italia, anche se la traduzione è sicuramente da rivedere, causa refusi e sviste.

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