Dischi volanti e mondi perduti

Dischi volanti e mondi perduti
Seconda parte della galleria di libri introvabili, scomodi, spariti o fatti sparire, emarginati, sorprendenti, dannati (e spesso assai costosi, naturalmente), che il bibliofilo senese Simone Berni ha voluto esporre nel suo A caccia di libri proibiti, diviso in due volumi. Stavolta gli argomenti trattati sono gli oggetti volanti non identificati o UFO, i memoriali di incontri ravvicinati del IV tipo con creature extraterrestri o misteriose, alcuni bizzarri saggi politici e letterari, i libri di Arthur Conan Doyle, i volumi più 'complottisti' sull11 settembre, saggi di fantazoologia e altro ancora. Si va da La verità sui dischi volanti di Donald E. Keyhoe (1954) - il primo libro sui dischi volanti pubblicato in Italia - all'inquietante L'aviazione di altri pianeti opera tra noi di Alberto Perego, dalle strane edizioni fotocopiate e annotate dei saggi di Morris K. Jessup al rarissimo I rode a flying saucer di George W. Van Tassel, che ha valutazioni sopra ai 1600 dollari, dal bizzarro Toro El Bravo ha viajado al planeta Esferas, che racconta le peripezie (anche extraterrestri, o meglio contattiste) di un hippy spagnolo, ai rarissimi titoli argentini degli anni '50 sull'argomento UFO, dalle celebri Mothman Prophecies di John Keel (i cui libri sembrano essere colpiti da una maledizione 'postale' che impedisce a Simone Berni di riceverne le copie acquistate on-line) ai titoli di Charles Fort, al 99% inspiegabilmente non tradotti in italiano, dalle utopie politico-sociali di Ignatius Donnelly ai mille rivoli apocrifi (persino in dialetto friulano!) delle avventure di Sherlock Holmes e della saga del Mondo perduto create da Arthur Conan Doyle, dall'inquietante romanzo del 1970 Thirty seconds over New York, sulla cui copertina campeggia un jet in rotta di collisione con le Twin Towers alle più disparate - plausibili e no - teorie sull'11 settembre, da vari libricini virtuosisticamente scritti senza usare questa o quella lettera dell'alfabeto (i cosiddetti lipogrammi) al fenomeno Donnie Darko, dai libri scritti in lingua Klingon a quelli scritti in Europanto (un linguaggio continentale costituito da elementi di inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano ideato da Diego Marani)...
In questo Dischi volanti e mondi perduti il cacciatore di libri proibiti Simone Berni ha gioco facile nell'aggiungere mistero al mistero, nel senso che occupandosi di libri già di per loro circondati da un alone oscuro a causa degli ambiti esplorati la rarità diventa nell'immaginario del lettore e del collezionista (e in alcuni casi forse non del tutto a torto) misura della 'pericolosità' intellettuale e non di normali vicissitudini editoriali. Un quid di fascino in più per un lavoro - quello che l'autore ha fatto nei due volumi di A caccia di libri proibiti - che fascinoso lo era già, soprattutto per i lettori che per la prima volta si approcciano al magico (ma poco conosciuto dal grande pubblico) mondo del modernariato librario, scoprendo per esempio con sorpresa che i libri "per assurdo non andrebbero mai letti, soprattutto certe brossure tascabili. Leggendole, pian piano si rovinano, allentandosi o addirittura scollandosi. Per i librai le copie unread (non lette) sono le migliori, e il perché è evidente al momento di pagare il conto!".

 

 

 

 
 
 
 
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