Disperata & felice

Disperata & felice

Non c’è niente di più esaltante e al tempo stancante dell’avere bambini. Lo sa bene Julia Elle che, a 24 anni, si gode la vita, piena di sogni e obiettivi e senza pensare mai nemmeno una volta a metter su famiglia. Un po’ refrattaria all’amore, sia per esperienze non proprio felici, sia perché aveva la valigia piena di desideri di realizzarsi mentre girava il mondo per lavoro, ha fatto della sua indipendenza un vanto, ma non ha ancora fatto i conti con il destino che si presenta sotto forma di un amico che vuole presentarle a tutti i costi Paolo, un produttore di cui le ha parlato un sacco di volte, visto che lei di professione fa la cantante. Lei sta rientrando a Milano dopo alcuni giorni fuori per lavoro, è stanca, vorrebbe soltanto andare a dormire a casa sua. Ma anche qui il destino ci ha messo lo zampino. È saltata la corrente elettrica e non se ne parla fino alla mattina successiva... la soluzione è ancora una volta Paolo. Lei non è d’accordo, ma poi cede e quello che vede, inizialmente non le piace proprio. Ma poi lo sente suonare il pianoforte e il suo cuore va in “brodo di giuggiole”: nessuno spartito già esistente, solo un’improvvisazione, una meravigliosa improvvisazione. Il colpo di fulmine è inevitabile e poi, lui che sembrava così ragazzino, ha dieci anni più di Julia! Paolo non ha tempo, il suo lavoro lo reclama, però la richiama per mettere le mani sul suo disco e... “Mi piaci tantissimo”, fa lui e lei quasi senza controllo e soprattutto senza fiato, risponde: “Ok, va bene”...

Di sicuro ormai tutto quello che gira intorno all’avere un figlio deve essere argomento conosciuto: sia per quanto riguarda le difficoltà (tantissime), sia per quello che, di contro, è rappresentato dalle soddisfazioni (ugualmente numerose). Che si perda il sonno e in molti casi anche le speranze di una vita normale (almeno per quello che ognuna intende per vita normale), che si debba fare i conti con il lavoro e/o fare ricorso alle baby sitter, è ugualmente risaputo e trattato da libri, riviste, rubriche, programmi televisivi, ecc.. È un “salto nel buio” che, se da una parte toglie qualcosa, dall’altra porta anche un’esperienza unica nel suo genere, perché ogni donna sa perfettamente cosa significhi dare la vita e soprattutto il legame indissolubile d’amore (e unico al mondo) che si instaura con la propria creatura. Certo si deve fare i conti con le notti perse, l’inesperienza, le paure ingiustificate, la voglia di diventare perfetti (non solo nel fisico, ritrovando la forma perduta), il pensare di aver dato alla luce un genio, precoce e intelligentissimo, ecc. ecc. ecc., ma sono tutte esperienze che accomunano le donne - mamme e di sicuro non rappresentano nulla di nuovo. Probabilmente l’unica cosa su cui, al massimo, si può dire qualcosa di diverso è caratteriale: ogni storia differisce perché ogni mamma ha il suo modo di agire e reagire, ma anche ogni pupo ha il suo carattere e da questo punto di vista può essere di aiuto, oppure no, a sua madre. Ma tutto il resto lo conoscevamo già piuttosto bene...



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER