Disturbo della quiete pubblica

Disturbo della quiete pubblica
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John Wilder è un venditore di spazi pubblicitari per una rivista scientifica: i suoi clienti oscillano tra grandi case automobilistiche e fabbriche di alcolici, prodotti di target maschile desiderosi di avere un buon riscontro sulla stampa. Di ritorno da Chicago dopo un summit a base di alcol, qualcosa sembra non andare per John, che stranamente nervoso chiama la moglie Janice per avvisarla che tarderà, o forse per quella sera addirittura non rincaserà nel suo appartamento di Manhattan dove lo aspetta il figlio Tommy. La coniuge preoccupata chiede all’amico e vicino Bob di raggiungere il marito per riportarlo a casa. I due si incontrano casualmente in un bar del centro, ma John - completamente sballato dall’alcol e in preda ad una crisi di nervi - non fa che alzare la voce e sottrarsi alle richieste riconcilianti di Bob, sinché il ricovero nella clinica Bellevue sembra l'unica alternativa percorribile. Dopo una settimana a contatto con depravati, deviati, folli e maniaci, Wilder è di nuovo pronto per tornare nella società, ma qualcosa nel suo meccanismo mentale sembra essersi inceppato. Sempre più affine alla bottiglia, John sotto consiglio di amici e familiari decide di chiedere aiuto ad uno psicologo, ma le lunghe chiacchierate in poltrona e la vecchia e antipatica psicanalisi non sembrano adatte per lui: molto meglio quelle simpatiche riunioni tra Alcolisti Anonimi e un mare di magiche pillole colorate che la moderna psicologia americana sta sperimentando…
Ennesima raffigurazione di famiglia per l’abile penna di Richard Yates, così - dopo le sorelle Sarah ed Emily di Easter Parade, la moderna coppia radical-chic protagonista di Revolutionary Road ed i teneri ed impacciati amanti sparsi tra i racconti di Undici solitudini - l’autore chiude il cerchio sull’archetipo/stereotipo sociale americano con un segno ruvido ed incisivo che ritrae in maniera cruda e drammatica i rappresentanti imborghesiti di un’America poco distante dal boom economico e ad un passo dall’omicidio Kennedy. Sonata atipica e particolare tra le composizioni di Yates, questo Disturbo della quiete pubblica sembra condividere poco in termini di stile con gli scritti precedenti, se ne conserva la semplicità e la scorrevolezza, certamente svela un carattere molto più cupo dell’autore, forse tormentato all’epoca della stesura dall’ennesimo matrimonio finito in frantumi e da una solitudine dirompente che, a poco poco, finisce per divorargli l’animo.

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