Dolce Vita gossip

Dolce Vita gossip
Il resoconto di quindici anni di gossip della Dolce Vita romana (1950-1965) raccontato attraverso le pagine dei più importanti settimanali dell'epoca: gli amori, i flirt (veri o presunti), i vezzi e i capricci delle star cinematografiche, straniere e italiane, ai tempi d'oro di Via Veneto e della Hollywood sul Tevere, dati in pasto al grande pubblico attraverso le foto 'rubate' dai paparazzi o l'invenzione dei giornalisti d'assalto, indiscussi protagonisti di una stagione davvero irripetibile...
«Se dovessi cercare un precedente stampato a “La Dolce Vita” sarebbe stampato in rotocalco». Questa frase pronunciata da Federico Fellini evidenzia in maniera esemplare la centralità del ruolo della stampa nella creazione della mitologia della Dolce Vita, non solo felliniana. Furono infatti i giornali, con i loro fotografi d'assalto (divenuti per tutti paparazzi solamente dopo l'uscita film di Fellini) e i loro giornalisti ad amplificare, più o meno scientificamente, il mito di una Roma un po' superficiale e godereccia, in maniera tale da solleticare, con il pettegolezzo e le notizie più pruriginose riguardanti la vita degli attori, le fantasie voyeuristiche di un pubblico di non ancora sedotto dalla televisione. Nel libro di Magistà viene analizzata l'intera parabola di questo momento magico per il gossip nostrano, che cominciò nel 1950 con lo sbarco della prima major hollywoodiana a Cinecittà, la Mgm (che girò nella capitale il kolossal di “Quo Vadis?”, tratto dal celebre romanzo di Sienkiewicz e diretto da Mervin LeRoy) e si concluse negli anni immediatamente successivi al flop planetario del film “Cleopatra” (1963) di Joseph L. Mankiewicz, interpretato da Liz Taylor e Richard Burton. Il libro contiene una ricca documentazione fotografica e testuale ripresa direttamente dai principali rotocalchi del periodo, alcuni tuttora attivi (Gente, Oggi, L'Europeo e L'Espresso) ed altri che hanno interrotto le pubblicazioni (La Settimana Incom, Tempo ed Epoca), risultando alquanto interessante per tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza di questi tre lustri davvero indimenticabili per la storia del costume e del giornalismo nostrano. Tuttavia in alcuni punti Dolce Vita Gossip tradisce la sua natura di testo universitario (Magistà infatti, oltre ad essere un giornalista de “la Repubblica”, è docente presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università La Sapienza), sia a causa di alcuni riferimenti di carattere tecnico, sia per alcuni concetti ripetuti troppe volte che, oltre a rendere il discorso un po' frammentario, alla lunga potrebbero risultare noiosi, se non ostici, per il lettore più disimpegnato.

 

 

 

 
 
 
 
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