Dov’è finita Audrey?

Dov’è finita Audrey?

Rosewood Close 5. “Oddio, la mamma è impazzita. Non mamma-pazza normale. Proprio pazza per davvero. Mamma-pazza normale: la mamma dice “Proviamo tutti questa fantastica dieta senza glutine che ho trovato sul Daily Mail!”. Ma stavolta pare sia proprio pazza pazza e Audrey, che la osserva ancora stupita, nota suo fratello in preda al panico. È oramai di pubblico dominio, perlomeno i dirimpettai sono stati lì ad assistere… un computer di 700 sterline buttato giù dalla finestra! Frank giocava e rigiocava a Land of Conqueros online e così Anne ha agito per il suo bene. Con furia. Proprio come una “Divinità Guerriera di Settimo Livello”, sta dicendo Ollie, il figlio dei McDuggans, che nota Audrey con i suoi occhialoni neri ancora alla finestra e prova a chiederle come sta: salvo poi vederla subito ritrarsi…

Se amate la serie I love shopping e la sua primadonna Becky Bloomwood, shopping addicted, giovane brillante fragile protagonista, nel nuovo libro di Sophie Kinsella, un romanzo curiosamente Young Adult, conoscerete un’altra “diva” e, insieme, la sua “affettuosa e serena” famiglia. Lei è Audrey e loro sono i Turner. Non pensate, però, a grandi occhiali scuri da diva-diva (chiamarla così è solo la battuta di un vicino moderatamente sensibile). Perché, in realtà, Audrey non vuol “fare la strafiga”. La questione è molto privata e riguarda lo sguardo. Gli occhi degli altri fanno paura all’adolescente di questa storia e i suoi quattordici anni sono scuriti da “uno stato d’ansia prolungato”. Ebbene, una sorpresa. Commovente, ironico, vivace, intelligente, come solo Madeleine Wickham avrebbe potuto narrarlo, primo romanzo dedicato ai ragazzi e agli adolescenti e alle famiglie, si ispira alle difficoltà della crescita (un esempio non a caso la dipendenza da videogame di Frank) e in particolare alla realtà del bullismo per poi virare attorno a un fragoroso illuminante ménage familiare, con cui si empatizza prestissimo (scintillante, davvero, Anne, la mamma). Perché questa grande famiglia, con parole, gesti ed emozioni positive (ne dà rilievo l’autrice nelle sue interviste), dona il segreto di una grande capacità d’amore.



 

 

 

 
 
 
 

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