Dove nasce il vento

Dove nasce il vento

Elizabeth detta Pink vive in Pennsylvania, a Cherry Run, subito dopo la guerra di Secessione, durante il periodo in cui gli uomini “irrequieti” seguono grandi intuizioni e segnano il destino del mondo e il loro. È una ragazzina che conosce il benessere e perde tutto in un batter di ciglia quando il padre muore improvvisamente. La povertà raggiunge lei e la sua famiglia, le schiaccia i sogni come un tritasassi, le procura una rabbia sottile e pervicace che le striscia dentro l’anima inquietandola. A quattrodici anni testimonia nella causa di divorzio della madre dal patrigno violento. In quel momento decide che mai più sarebbe stata in balia di altri, mai più la sua vita sarebbe dipesa da un uomo. Così comincia il suo percorso nel mondo schiacciante dei maschi, nell’era post vittoriana in cui la donna non ha diritti, può solo sposarsi per farsi mantenere. Pink vuole studiare per diventare maestra, ma non ha i soldi e deve interrompere il percorso agognato, che la porterebbe ad un lavoro dignitoso. Il lavoro diventa il mezzo per riscattare la dignità e sostenere l’indipendenza. Elizabeth ha sedici anni quando invia una lettera al giornale più importante di Pittsburgh, il “Pittsburgh Dispatch” in cui denuncia il bisogno di aiutare le donne povere e sole come lei, orphan girl, a trovare un’opportunità di vita dignitosa. Comincia così la sua carriera di giornalista; lo scopo di tutta la sua vita sarà quella di parlare delle “donne senza”, non belle, non brave, non ricche che sono le vere vittime della discriminazione. Con questo intento Elizaberth Corchrane diventerà Nellie Bly, icona del femminismo ante litteram…

La ricostruzione storica effettuata da Nicola Addadio è precisa e attenta, con un taglio che assomiglia a quello della giovane giornalista di cui narra le vicende in modo intimo, diretto. Parla con lei all’inizio di ogni capitolo, le si rivolge come potrebbe fare un amico che la conosce bene e la guarda dentro, la svela nei sentimenti, ne racconta estasiato e orgoglioso le gesta. Si stupisce e fa stupire il lettore. Nellie Bly si erge come una figura gigantesca, un’eroina, un esempio di genio creativo e di coraggio. Una donna dagli ideali altissimi, dalle grandi intuizioni, dalla profonda umanità. Un esempio morale non solo per le donne, ma per chiunque voglia essere fonte di cambiamento verso un mondo migliore. La scrittura è giornalistica, ma mai fredda e distaccata, chiara e organizzata nella sua linearità ricostruisce con eleganza e garbo la storia, con lo scopo di fare conoscere questa grande figura femminile e il suo importante ruolo nella storia di ogni donna e dell’umanità tutta. Il lettore cammina, osserva, registra insieme all’autore, la vita di Nellie e la lingua usata, così limpida e governata, lo aiuta a seguire la vicenda, ad appassionarsi ai personaggi e a vederli con gli occhi di Nellie. Attadio è anche autore e conduttore della trasmissione “Vite che non sono la tua” su Rai 3 e questo suo primo libro è il risultato della ricerca storica da lui effettuata sulla Bly proprio per narrarla in una puntata della trasmissione.



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