Dove soffiano i venti propizi

Dove soffiano i venti propizi

Placidi laghi immersi nel verde di foreste secolari. Sullo sfondo catene montuose dalle cime innevate e popolate da orsi, alci e cervi in libertà. E poi colline verdeggianti e tramonti mozzafiato. Uno scenario da sogno ricco di speranza e di opportunità sul quale prima dell’avvento della fotografia, nella seconda metà del XIX secolo, si può solo fantasticare con un grande sforzo della mente. È il grande Ovest americano, terra di frontiera allora ancora inesplorata e quindi mai messa su carta. Le Montagne Rocciose, la Sierra Nevada o lo Yosemite Park appaiono solo nei dipinti dei pittori della cosiddetta scuola della Hudson River e attraggono come calamite coloni, agricoltori e pionieri dell’Est in cerca di fortuna. La corsa incessante verso l’Oceano Pacifico ha quindi dato vita prima a varie missioni che hanno raccolto l’eredità spirituale dei Padri Pellegrini come Lewis, Clark, Bonnevile o Pike. Successivamente sale alla ribalta la figura del pioniere e dell’esploratore con nomi leggendari come i primi trapper John Colter o Jedediah Smith. Infine, quando il territorio è già stato abbondantemente penetrato e infiltrato, scoppia come un’epidemia contagiosa la cosiddetta febbre dell’oro. Migliaia di uomini, abbagliati dalla possibilità di fare fortuna in pochissimo tempo, si riversano in Klondike e in California, molto spesso però scontrandosi con una natura aspra e selvaggia che non perdona…

Michele Tetro, esperto di fantastico e fantascienza ma anche di cinema western, in questo libro è riuscito a condensare in maniera precisa e puntuale una parte di storia che non ha mai trovato molto spazio all’interno dell’editoria italiana. Un vero peccato, dato che la conquista del West è una delle pagine più avventurose e affascinanti della storia americana e mondiale. Si parte da lontano, dall’approdo di Colombo in terra d’America a fine Quattrocento nella prima parte del volume per arrivare alla leggendaria era dei trapper, la cui fine ha come data indicativa il 1845, nella seconda parte. Spazio poi nella terza parte anche per le successive corse all’oro in Alaska e in California. Il libro è una vera e propria miniera di informazioni essenziali, con nomi, date, luoghi e anche tante immagini dei dipinti dell’epoca. Ottime le monografie dedicate agli esploratori più famosi, con capitoli che ne raccontano la vita e le gesta in maniera molto dettagliata. Tanti anche gli approfondimenti contestuali su cinema, narrativa e curiosità sugli argomenti trattati come ad esempio la vicenda del commerciante di pelli Hugh Glass che, nonostante venne attaccato da un’orsa e abbandonato dai suoi compagni, riuscì comunque a sopravvivere. La sua storia è illustrata nel film The Revenant del 2016 con protagonista Leonardo Di Caprio.



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