In due si uccide meglio

In due si uccide meglio
2 giugno 1985, San Francisco. In un negozio di ferramenta Charles Ng, un uomo dai tratti asiatici, ha appena infilato una morsa da settantacinque dollari nella sua borsa. Il proprietario del negozio, vista la scena, allerta immediatamente l'agente Daniel Wright che tutto immagina raggiungendo l'auto dell'uomo tranne di trovarsi di fronte a due dei più sanguinari serial killer della zona. Ng alla vista del poliziotto scappa, ma il suo collega Leonard Lake resta immobile al posto di guida. Portato in questura per semplici controlli, Lake prima tira fuori coincidenze e alibi che fanno acqua da tutte le parti, poi prende dalla cintura una pillola di cianuro e si avvelena. Mentre l'uomo è in coma e lotta tra la vita e la morte, la polizia inizia a indagare su quei due inquietanti personaggi, finché non si arriva all'ispezione della villetta di Lake. Quel luogo nasconde un'agghiacciante verità. Un vero e proprio bunker delle torture è stato costruito in casa e ci sono decine di filmati ritraenti le vittime stuprate e barbaramente seviziate dal duo della morte Lake-Ng... Soltanto un anno prima, il 4 marzo dell'84, a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, in una discoteca zeppa di gente in pieno delirio carnascialesco, due figuri vestiti da Pierrot si avviano verso  bagni reggendo due pesanti borsoni. Nessuno ci fa caso ma lì dentro ci sono due taniche di benzina pronte a trasformare quel luogo di divertimento in un olocausto mortuario. Solo il pronto intervento della sicurezza insospettita dall'odore di benzina, eviterà la sicura strage. Vengono così arrestati i famosi Ludwig, al secolo Wolgang Abel e Marco Furlan. A differenza dei colleghi americani questi non sono balordi dall'infanzia difficile, ma laureati e benestanti con però lo stesso curriculum di morte alle spalle e la stessa morbosa dipendenza reciproca nell'ammazzare. Decine di omicidi e sevizie partoriti dal folle desiderio di purificazione e redenzione delle vittime vengono così alla luce anche per i due omicidi italiani. Prostitute, omosessuali, preti, barboni. Tutti scarti della società da dover assolutamente e barbaramente eliminare...
Queste sono solo due delle agghiaccianti e purtroppo reali storie di assassini seriali a quattro mani raccontate e firmate dal duo Pastore-Valbonesi – già, anche loro in coppia! - in questo interessante saggio dal titolo In due si uccide meglio. Da profondi conoscitori della materia - sono stati autori e gestori di alcuni dei più importanti siti noir in circolazione sul web quali Thriller caffè, LaTelaNera, Crime blog – i due hanno dato vita a una serie incredibile di resoconti su assassini seriali tutti figli della stessa peculiarità, l'azione combinata, cercando di metterne in rilievo, con raccapricciante realismo descrittivo sempre ben lontano dal facile effetto speciale a tutti i costi, il modus operandi, le dinamiche psicologiche e la genesi di infanzie quasi sempre figlie dell'orrore e della totale depravazione. Tutti ingredienti già altamente infiammabili che in presenza dell'innesco generato dai fortunosi incontri con i loro futuri 'partner mortuari', hanno finito per moltiplicare il male in maniera esponenziale, producendo esplosioni di violenza ben al di là di qualsiasi follia.

 

 

 
 
 
 
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