Dylan Dog - L'amico degli animali

Dylan Dog - L'amico degli animali
Tra le innumerevoli sfaccettature e i diversi tratti che compongono la personalità dell'Indagatore dell'incubo, ce n’è una spesso tralasciata: quella di difensore dei diritti degli animali. La personalità ‘zoofila’ di Dylan Dog invece, come dimostrano le bellissime 80 e passa tavole riportate in questo volume, si manifesta in molte delle storie del celebre personaggio targato Bonelli. Il fatto stesso di essere un vegetariano convinto in fondo è già un buon inizio. Non si tratta solo di una posa, di un vezzo, ma di qualcosa di più profondo: “Dylan Dog, per il mestiere che si trova a svolgere è deputato a confrontarsi con l'altro, con il diverso per antonomasia”, e di questo ‘diverso’ non può che fare parte anche il regno animale, tutto il regno animale, anche quello reietto, abbandonato e sfruttato. A cominciare da due personaggi a quattro zampe che compaiono in più di un albo dell’Indagatore dell'incubo: lo scodinzolante Botolo e l'enigmatico felino Cagliostro. Cane e gatto dunque, ognuno ricco di un significato diverso del diverso suddetto. Ma non sono certo solo ‘i migliori amici dell'uomo’ a far breccia nell'animo di mister Dog. Come dimenticare infatti le frequenti lotte di Dylan contro la caccia, contro la sperimentazione animale e contro qualsiasi forma di crudeltà contro qualunque essere vivente? La stessa pietà che l'eroe (o antieroe) riserva alle creature più spaventose, come lupi mannari, zombie, vampiri, alieni esseri condannati e intrappolati dalla loro stessa natura. Contro questi personaggi spesso Dylan Dog si trova a lottare, ma al tempo stesso il suo quinto senso... e mezzo non può che trasformarsi in una sorta di empatia per il loro dolore e il loro destino. Le numerose scene selezionate dall'autore a dimostrazione di questa attenzione e di questa strenua difesa si trasformano dunque in un'antologia del rispetto dei diritti più elementari degli esseri viventi. Sì, perché il rispetto è una categoria che troppo spesso viene ristretta esclusivamente all'essere umano. Un'interpretazione originale ed etically correct anche se talvolta un poco retorica, quella che Alessandro Paronuzzi, veterinario del canile di Trieste e autore oramai affermato, fa delle figura dell'investigatore londinese. Allo stesso tempo si tratta di un'analisi e di una ricerca acuta e attenta, farcita di ironia e scevra da inutile buonismo, che poggia su alcune tra le più belle storie di Dylan Dog.

 

 

 

 
 
 
 
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