Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine

Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine

Zoologo la cui passione – che lo accomuna a molti illustri personaggi, persino a papa Francesco – nasce dalla più tenera infanzia grazie al padre, Ferdinando Boero predilige più di ogni altro animali che conosce solo lui e qualche altra rarissima persona nel globo terracqueo. Nulla che se riprodotto in immagine su qualche social network possa attirare like, coccole o cuoricini, nessun cucciolo dal vello soffice, bensì bestiole che non hanno nemmeno il nome comune ma solo quello della catalogazione tassonomica del buon Linneo. Li preferisce selvatici, infatti, anche perché ritiene che sia piuttosto triste convivere con degli umani avendo la fortuna di non esserlo. Inoltre sostiene che stiamo andando contro le leggi della natura, che proteggiamo solo a parole ma non con le azioni, e si interroga per esempio in merito alla questione se ci si possa o meno permettere un’alimentazione prevalentemente carnivora, tanto sbilanciata da aver fatto del Big Mac un indicatore economico. Del resto i nativi americani erano cacciatori ma avevano grande rispetto della natura: poi però è arrivato l’uomo bianco…

L’uomo è un animale, anche se spesso si ritiene qualcosa di non ben o meglio definito ma senza dubbio arrogantemente e falsamente superiore: in realtà non solo è un animale, ma anche sociale, come diceva già Aristotele. Dunque è fatto per vivere in mezzo agli altri, per rapportarsi e relazionarsi con loro. Ma come si comporta all’atto pratico, in effetti? È questa la domanda di base, la prima, ma non la sola, da cui prende le mosse Boero per un’esegesi molto vasta, varia, dotta, documentata e approfondita ma al tempo stesso chiarissima e limpidamente divulgativa, grazie a una prosa divertente che non lesina in aneddotica, che si allarga ad ampio spettro indagando in generale tutte quelle che sono le esagerazioni finanche malsane di cui anche nel confronto con le altre specie che abitano l’unico pianeta che abbiamo e che inquiniamo senza sosta come se invece avessimo chissà quanti mondi di riserva (e comunque non sarebbe una giustificazione…) la nostra società si rende protagonista, dalla predazione al surrogato della genitorialità allo schiavismo.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER