Effie

Effie
Stazione di King’s Cross, 25 aprile 1854. L’incantevole Effie Gray sta per partire e, in attesa del suo treno, sopporta ancora per poco il peso di una menzogna. Trascorrerà un breve periodo di soggiorno in Scozia, a Bowerswell, presso la sua famiglia. Un escamotage, in verità, della giovane Gray per sottrarsi al noto critico d’arte John Ruskin. Per quel giorno John ha sottratto con dispiacere del tempo ai suoi studi e assorto in profondi pensieri non sospetta affatto la fuga della moglie. Effie, d’altro canto, evita lo sguardo del marito, cela i lineamenti turbati, e desidera fortemente dirigersi lontano e, più chiaramente, andando via da Londra ha fretta di lasciarsi alle spalle la relazione malsana che ha travolto la sua esistenza, pur avendo timore di provocare un grande scandalo: «Gli amici e la famiglia, però, la esortavano a smascherare  quel finto matrimonio, nella speranza che si risposasse. Avevano già in mente il sostituto: chi la conosceva bene era al corrente del suo legame con il giovane artista John Everett Millais»…
Suzanne Fagence Cooper interpreta con straordinaria abilità la vicenda biografica di Effie Gray. Per anni, la moglie del celeberrimo John Ruskin ha a sua volta un brillante successo sociale, fino al giorno in cui si allontana dal marito, esortata dagli amici più cari e da Mr. e Mrs Gray. Inizia così un viaggio retrospettivo, affascinante, sui binari dell’infanzia e lungo l’adolescenza di Effie, attraverso il corteggiamento e la durata del matrimonio con Ruskin per giungere infine alla nuova vita con John Everett Millais, pittore e illustratore di talento, esponente della Confraternita dei Preraffaelliti. Storia di uno scandalo romantico e nel contempo artistico in seno all’alta società londinese, l’opera è parimenti un ritratto straordinario delle famiglie Gray e Millais e di un’epoca di cambiamento. Del resto, «lasciare John Ruskin è una sfida alle convenzioni, che rimodella» così si esprime l’autrice, «l’immagine della tipica donna vittoriana». Il titolo originale The Model Wife è già di una curiosa ambiguità. Nei panni di Lady Millais, però, occorre precisare, Effie fu invero un modello, e non solo artistico. La ricerca archivistica accurata della Fagence Cooper e il privilegiato lavoro di ricostruzione della corrispondenza delle famiglie Gray e Millais testimoniano peraltro bene la posizione delicata e logorante di Effie Ruskin. Uno splendido lavoro, infatti. Si può affermare senza riserve. Effie. Storia di uno scandalo è un fiore all’occhiello del genere biografico e congiuntamente della narrativa di ambientazione storica. 

 

 

 
 
 
 
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