Elevation

Elevation

Scott Carey si trova davanti alla porta del suo amico e medico ormai in pensione, Bob Ellis. Non c’è imbarazzo fra i due ma il fatto che Scott voglia parlare con Bob prima ancora che col suo medico curante, desta una certa apprensione in quell’uomo di settantaquattro anni, dai capelli brizzolati ma tutto sommato ancora in forma nonostante una lieve zoppia. Scott per rompere il ghiaccio spiega all'amico che da qualche tempo pur non visualizzando alcuna modifica al suo corpo e restando invariata persino la sua taglia, si è reso però conto di stare perdendo costantemente peso. Ellis quasi non crede a questo bizzarro fenomeno, eppure sia il suo occhio clinico che la bilancia non possono che arrendersi davanti all’evidenza. Scott è ragionevolmente preoccupato, teme che possa trattarsi di qualcosa di grave ma Bob mantiene una calma olimpica e non vuole assolutamente perder tempo somministrandogli analisi, esami e controesami vari che finirebbero solo per confermare la sua completa e totale integrità fisica. I due scambiano altre considerazioni ma appare subito chiaro che i loro punti di vista così divergenti non li porteranno da nessuna parte. Tuttavia in nome dell’amicizia che li lega e della curiosità che entrambi provano per quello strano fenomeno, rimangono comunque d’accordo sul tenersi in contatto per monitorare ulteriori ed eventuali variazioni di peso…

Con Elevation Stephen King entra a gamba tesa sull’America di oggi, raccontando una storia di libertà e rispetto, nonché una rivincita nei confronti dei pregiudizi e dell’intolleranza. Ci troviamo lontani dai sentieri canonici del Re e le uniche deboli affinità con la sua produzione precedente le troviamo nella costante perdita di peso del protagonista e nel ruolo chiave dato alla corsa, echi rispettivamente de L’occhio del male e de La lunga marcia, pubblicati entrambi sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Questa storia ambientata nella cittadina immaginaria di Castle Rock racconta di un uomo, Scott Carey - che inspiegabilmente inizia a perdere peso pur se il suo corpo non lascia trasparire alcun segno di dimagrimento -, del suo amico e medico Bob, e di una coppia di ristoratrici vegetariane e lesbiche che trovano una certa difficoltà nel farsi accettare dalla comunità locale, figlia degli USA più reazionari. Senza entrare nel merito della polemica scoppiata via Twitter tra King e il presidente Trump, sembra evidente che in questo breve romanzo ci sia una sorta di risposta all’intemperanza sociale e culturale che sta attraversando l’America, che sembra addirittura star facendo passi indietro sul piano dei diritti civili e dove la polarizzazione fra pro e contro Trump aumenta in maniera esponenziale giorno dopo giorno. Chiusa la parentesi, Elevation è un libro garbato e leggero in cui King si smarca dall’etichetta di maestro del brivido per narrarci invece una storia fatta di buoni sentimenti e coraggio e fortunatamente lo fa senza cedere al politically correct più stucchevole ma valorizzando l’introspezione e il ragionamento, doti che dovrebbero portarci a migliorarci ed elevarci come persone, proprio come spiega bene il titolo che non rappresenta ovviamente il solo abbattimento della gravità da parte di un uomo senza peso, ma soprattutto l’elevazione morale, quella che va oltre gli stereotipi e i pregiudizi. Una discreta prova per un King didascalico e un po’ moraleggiante ma in ogni caso autentico e sul finale, persino commovente.



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