Elogio della militanza

Elogio della militanza
Rivoluzione. Sempre. “Al militante serve odio per produrre sapere. Tanto odio, studiare a fondo ciò che più si odia. La creatività militante è innanzitutto scienza della distruzione”. Per sapere e agire può essere utile “ripercorrere in modo genealogico il concetto di composizione di classe”: Marx, Lenin, Lukács ma anche quanti hanno poi “diffamato” Marx (Renner, Dahrendorf) o hanno cercato di arricchirne o praticarne l’analisi (Lenin, Tronti, Negri, James, Wright, Alquati, Bologna). Non sono solo i redditi a definire le classi; a fare la storia sono il conflitto e il comando, l’autonomo antagonismo di classe, nel caso dei militanti degli ultimi due secoli la lotta della classe operaia per sconfiggere davvero il nemico, il capitale, rompendo l’astratta unità democratica del popolo. Il nemico fa di tutto per disarticolare l’organizzazione del soggetto antagonista, occorre sperimentare ed errare, conoscere e militare per riuscire lo stesso a costruire il comunismo, con sovversivo istinto politico di classe, anche contro le istituzioni del Movimento Operaio (partiti di sinistra e sindacati). Il militante rivoluzionario “compie collettivamente atti tirannici”. Così è, se gli pare…

Gigi Roggero è un ricercatore universitario che da quasi 15 anni ragiona e scrive con cura e competenza sull’operaismo italiano (intorno ai “Quaderni Rossi”), aggiornando o rivisitando categorie teoriche come “operaio sociale”, “capitalismo cognitivo” e superando accelerazionismo (Negri) e trattenutismo (Tronti) con un paradigma composizionista. Il libro è tutto così, dotte citazioni per ricominciare da capo, centinaia di parole (esistenti o inventate) con il suffisso “-zione” per sottolineare l’effetto attivo di verbosi sostantivi, frasi colme di concetti dati per scontati e di ideologia, totale assenza di pensiero ironico (uno dei limiti del comunismo, come ben spiegò Montalbán). Dice una sua opinione (sempre con presunzione) su precariato e Onda, sulla “farsa dei commons” (“benecomunismo del capitale”) e sul terzomondismo, su Unione europea e baronie, sul mutualismo e le cooperative, sulle coppie di fatto e sulla merce delle passioni, sui 5 stelle e i No Tav. Sembra non rendersi molto conto di cosa siano la biologia evoluzionista o la vicenda del terrorismo. E della democrazia pensa di conoscere i limiti, mostrando vaghe nozioni ed esperienze.



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