Eretici dimenticati

Eretici dimenticati
Venti brevi saggi su alcuni pensatori dissidenti o movimenti ereticali tra i meno noti: i Guglielmiti, Bartolomea di Savigno, gli Umiliati, Giorgio Siculo, i Patari e Catari di Rimini e Verona, Francois De Bardonnèche, i Sacconi, gli Anabattisti Hutteriti, il sociniano Samuel Przypkowski, i Valdesi di Calabria, i Quietisti, i Pelagini, Anthony Collins, F.F. Chatel, Ernesto Buonaiuti, Ferdinando Tartaglia, Giacomo Noventa e tanti altri martiri dell’Inquisizione...
"Come il sole col suo splendore è comune a tutti, così dovrebbe essere l’uso di tutte le cose create. Chi se ne approfitta e le recinge è un ladro e ruba quello che non è suo". Sono milioni gli uomini e le donne che in un millennio di storia italiana ed europea hanno creduto, elaborato e nella maggior parte dei casi dato la vita per delle visioni religiose eterodosse. E anche coloro i quali non sono stati torturati, imprigionati e uccisi hanno comunque subito la pena dell’emarginazione e dell’oblio, dimenticati dalla Storia, che l’antico adagio vuole ‘scritta dai vincitori’, e destinati solo - nel migliore dei casi – ad essere riscoperti da studiosi del pensiero dissidente e ideologi in cerca di numi tutelari. “La libertà di pensiero viene da lontano, e anche i ‘dimenticati’ hanno dato ad essa un contributo che sembra moralmente – oltre che scientificamente – necessario recuperare”, spiega uno dei curatori, Corrado Mornese. “Dunque questa raccolta di saggi, articoli e interventi, pur nei suoi limiti, può essere valutata come uno stimolo per guardare oltre i grandi ‘eroi’ del pensiero e della storia della libertà per guardare verso alcuni di coloro che per molto, forse troppo tempo, sono stati relegati nell’ombra”. Ora su temi localistici e un po’ asfittici, dall’incedere stilistico a tratti faticoso, ora più di ampio respiro e appassionanti alla lettura, i brevi saggi e gli articoli di Eretici dimenticati sono frammenti eterogenei eppure costituiscono un insieme armonico ricco dal quale traspare la competenza ma soprattutto la passione dei vari autori e dei curatori. Non mancano vere e proprie perle, come il saggio sulle “Donne delle foreste e delle montagne” di Michela Zucca o il racconto dell’esodo americano degli Hutteriti di Tavo Burat, per un libro che non può mancare nella biblioteca di chi è interessato ai temi delll’eresia o in generale del pensiero ‘diverso’.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER