Estate di Yul

Estate di Yul
Essere giovane, incredibilmente giovane, e vivere lontano da casa, dall’Europa, dalla famiglia. Essere giovane negli anni Settanta. Negli Stati Uniti d’America. Come on, baby! Il ritmo sale, frenetico, galvanizzante. Los Angeles, Città del Messico, New York – soldi pochi, pochissimi… ma c’è sempre l’autostop! Su e giù lungo le strade d’America, a rotta di collo, mentre gli incontri si moltiplicano, si incalzano: uno spacciatore incazzato, una diabolica lolita, una seducente truffatrice, amici nei guai, amici che non tornano più… E niente di meno che Henry Miller. Ma dopo tutto questo correre, amare, scopare, rischiare, dopo aver vissuto a rotta di collo come in un film… che fare? Che fare quando il sogno è finito? si chiede Leo, il protagonista. Perché i sogni sono così, per lo più hanno la data di scadenza, e dopo averti sedotto ti lasciano solo in un letto disfatto. E prima o poi, nei modi più diversi, chissà dove e chissà quando, qualcuno ti recapiterà un telegramma con su scritto un ordine perentorio: è arrivato il momento del disarmo, e tu devi ritirarti, arrenderti, sventolare bandiera bianca. Pensavi che avresti spaccato il mondo, invece devi fare le valigie e tornare sui tuoi passi. A casa – nel senso più ampio del termine. Devi infilarti di nuovo nella tua vecchia pelle e deciderti una buona volta a crescere.
Una storia così te la aspetteresti da un autore giovanissimo, da un ragazzo in cui brucia ancora il fuoco dell’adolescenza. Emanuele Bevilacqua, invece, è un manager editoriale e un saggista. Un uomo maturo. Ma questo suo primo romanzo è stato scritto anni addietro, “quando ancora il ricordo delle avventure giovanili era vivo” (cito dalla postfazione). Una circostanza, questa, che lo mette a riparo automaticamente da qualsiasi sospetto di giovanilismo, da qualsiasi accusa di voler strizzare furbescamente l’occhio ai ggiovani. Il suo è un appassionato romanzo di formazione, pieno di energia e ritmo, ma anche di amarezza: l’età adulta, in fondo, è un rappel à l’ordre. Una conquista, certo, ma ottenuta bruciando molti di quei sogni che si credevano irrinunciabili. Indispensabili. Detto questo, forse vi starete chiedendo chi diavolo sia Yul… Ovviamente lo scoprirete solo leggendo!

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