Exodus - Il testamento perduto

Exodus - Il testamento perduto

7000 avanti Cristo. Dalle sorgenti di un monte turco si dipartono quattro fiumi: il Tigri, l’Eufrate, il Pison e il Ghicon. È la terra dell'Eden. Re di questa terra è Adamo, il suo popolo gli Adamiti. Per avere una degna discendenza al trono, il sovrano decide di sposare la figlia del capo di una popolazione vicina, gli Huwaea. Il nome della fanciulla è Eva. Dalla loro unione nascono tre figli, destinati ognuno a segnare la storia di tutto il pianeta, Caino, Abele e Set. Tra i primi due figli c'è una rivalità fortissima: il primo è dedito all'agricoltura, il secondo alla pastorizia. L’astio tra loro è così forte che il primogenito uccide il suo minore e porta così alla completa disgregazione del popolo degli Adamiti. Quelli ancora fedeli ad Adamo emigrano dall’Eden alla Mesopotamia, per non abitare più in quel posto maledetto. I seguaci di Caino lo seguono fino alla terra di Nodq. Quanti invece sostenevano Abele si trovano sotto la guida di Set, che li condurrà, pastori erranti, per tutto il mondo antico, fino a quando un suo lontano discendente, Abramo, deciderà di fermarsi per sempre in un certo luogo, perché così “gli è stato ordinato da un dio”...

Anche solo leggendo la trama, è difficile che un libro come questo possa non interessare un qualunque lettore. David Rohl, egittologo di fama mondiale, forse il maggiore esistente, si è proposto in questo testo un difficilissimo compito: contestualizzare la storia del popolo ebraico usando come testo il libro più letto del mondo, la Bibbia. Per molti sembrerebbe fantascienza, in quanto il testo sacro cristiano (precisamente l’Antico Testamento) è stato sempre visto come racconto metaforico: insomma niente Esodo degli Ebrei, niente Pasqua, niente Davide o Salomone. In sostanza, la religione ebraica e i fondamenti di quella cristiana sarebbero leggende e non cronache storiche. Rohl, partendo dall'inizio (ovvero la Genesi) fino ad arrivare al periodo prima della deportazione babilonese (i libri del profeta Geremia), spiega pagina dopo pagina la storia di un popolo quanto mai misterioso e affascinante. Non è un libro di teologia o di apologia ad una religione; si serve bensì di fonti storiche, di manufatti e anche della tradizione faraonica egizia per dimostrare la veridicità della Bibbia. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza ricorrere ad una datazione diversa da quella convenzionale. Rohl basa il suo lavoro su una cronologia studiata e dimostrata da lui stesso e altri ricercatori. La New Chronology sposta in avanti la lancetta del tempo di 350 anni, identificando la 19esima dinastia egiziana con la 25esima. Questo spostamento permette a Rohl di dimostrare tutti gli avvenimenti accaduti nell’Antico Testamento e di trarne spunto per scrivere un libro con i fiocchi.



 

 

 

 
 
 
 

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