Fai uno squillo quando arrivi

Fai uno squillo quando arrivi
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Da Taranto a Milano. Da Milano a Taranto. E neanche così spesso. Dura la vita da terrone trapiantato nella grande città del Nord. Nina ormai ci ha fatto l’abitudine. Sono passati dieci anni da quando ha lasciato la sua terra e, passando per Bologna, è finita proprio a Milano. Adesso ha buoni 30 anni, ma le ci sono voluti proprio dieci anni per capire che è più bello tornare “giù” dalla famiglia e dagli amici adesso. Dopo mesi di frenesia tra lavoro, vari tentativi di mantenere una vita sociale e approcci più o meno soddisfacenti con l’altro sesso. E quest’ultima è una nota dolente, soprattutto quando sei circondata da amiche in procinto di matrimonio, già ammogliate o (addirittura!) con prole a carico. Proprio come Nina, la cui vita sentimentale arranca tra appuntamenti al limite della fantascienza, uomini noiosi e l’ennesima avventura tutt’altro che gratificante. Tutta colpa di quell’amore silente che la tormenta da quando aveva 17 anni. Quel nome aleggia continuamente nella sua esistenza e forse lo farà sempre. Così trascorrono i mesi e le stagioni, finché non arriva l’estate e, da buona terrona, Nina torna a Taranto per le vacanze estive…

Fai uno squillo quando arrivi. Da qualche parte ho letto che sia una dimostrazione di amore. Al posto di un “Ti amo”, insomma. E di solito è l’accortezza di chi ha difficoltà a dare un nome alle proprie emozioni e preferisce dimostrarlo con argomenti pratici. La stessa difficoltà che hanno i trentenni (o giù di lì) nel mondo di Tinder, Happn, varie ed eventuali. Fai uno squillo quando arrivi poteva essere un rischio per Stella Pulpo, alias Memorie di una Vagina. Un libro attesissimo dai numerosi lettori dell’omonimo blog. Un libro che poteva essere un’arma a doppio taglio per chi da anni tiene incollati ai suoi post tantissime “vagine” e, diciamolo, altrettanti “peni”. Lo aspettavo con ansia e, come speravo, l’ho letteralmente divorato. Stella Pulpo è genuina, senza peli sulla lingua. Interpreta alla perfezione una serie di disagi della nostra generazione. Ironia e sarcasmo per alleggerire, a volte, delle difficoltà o delle problematiche che affossano noi trentenni. Pardon, noi trentenni single-non-per-scelta. Anzi, noi trentenni-single-non-per-scelta-per-giunta-fuorisede. E nell’era in cui il tempo non basta mai, la stessa di Tinder e degli aperitivi nei posti fighi, quello che non cambia è il desiderio di amare e sentirsi amati. Non cambiano le paure che accompagnano questo desiderio, le difficoltà e le incomprensioni. Stella ci insegna anche che a volte non basta neanche rimuovere i ricordi per cancellare un’emozione. Anche nel 2017, quando gli amori sembrano avere il sapore da fast food. Buono sì, ma vuoi mettere la parmigiana di melanzane?



 

 

 

 
 
 
 

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