Farmaci che ammalano

Farmaci che ammalano
Siamo cittadini sempre più consapevoli dei rischi legati a stili di vita errati e sempre più attenti alla prevenzione o vittime ipnotizzate da addetti al marketing senza scrupoli al soldo delle multinazionali farmaceutiche? La tendenza della Medicina moderna a trattare anche aggressivamente condizioni che in passato erano considerate non patologiche è il sintomo di una maggior attenzione alle fasi precoci delle patologie o un arbitrio dettato da considerazioni più economiche che sanitarie? Ray Moynihan, giornalista specializzato in problemi della salute, e Alan Cassels, ricercatore dell’University of Victoria, prendono con questo saggio una posizione molto drastica in materia: “Le strategie di marketing delle più grandi ditte farmaceutiche puntano ormai ai sani in modo aggressivo. Gli alti e bassi della vita quotidiana sono diventati turbe mentali, i fastidi tutto sommato comuni trasformati in patologie spaventose, e un numero crescente di persone normali si ritrova malato”, spiega Moynihan. “Grazie alle campagne promozionali l’industria farmaceutica sfrutta le nostre paure più profonde: la morte, il degrado fisico e la malattia, cambiando così letteralmente il senso di cosa sia un essere umano. Ricompensati, come è giusto, quando salvano vite umane e riducono le sofferenze, i giganti farmaceutici non si accontentano più di vendere a coloro che ne hanno bisogno. Per la buona e semplice ragione, ben nota a Wall Street, che dire ai sani che sono malati produce grossi guadagni”.
Deficit di Attenzione, Disturbo Bipolare, Sindrome Metabolica, Sindrome dell'Intestino irritabile, Calo del desiderio: ecco le nuove malattie del XXI secolo, guarda caso perfettamente funzionali al lancio di costosissimi farmaci e guarda caso diffuse a macchia d'olio nella popolazione dei Paesi industrializzati. Documentatissimo, virulento, inquietante, Farmaci che ammalano è un j'accuse da brividi, e non ci si può tirare fuori da un dibattito di questa importanza.

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