Febbre

Febbre

New York, 1899. Mary Mollon fa la cuoca presso l’agiata famiglia Kirkenbauer. Ma oggi la giornata non sembra delle migliori: tanto per iniziare, il latte è andato a male e, soprattutto, il piccolo della famiglia - al quale la cuoca è molto affezionata - non sta bene e pare peggiorare di ora in ora. Alla settima sera di malattia il corpicino del bimbo si affloscia, divenendo pesante tra le braccia di Mary. Lei comprende, terrorizzata, che quella pesantezza non è sonno: il bambino se n’è andato… 24 marzo 1907. Un quotidiano riporta la notizia che la cuoca di una delle migliori famiglie dell’Upper East Side è stata allontanata, con l’ausilio della forza, dal posto di lavoro e, subito dopo, messa in quarantena al William Parker Hospital e ciò a seguito delle dichiarazioni rese dall’ingegnere sanitario George A. Soper il quale ha affermato che la donna trasmetteva il tifo tramite il cibo che cucinava. Nonostante la stessa non avesse mai manifestato alcun sintomo della malattia. Quella donna era Mary Mollon…

Per Mary Beth Keane, scrittrice americana, la figura della giovane immigrata irlandese Mary Mollon a un certo punto della sua vita, a seguito della visione di un documentario in cui per la prima volta ne sentì parlare, è divenuta quasi un’ossessione. Da lì una lunga attività di ricerca e documentazione per restituirci, con questo romanzo, la figura di una donna forte, combattiva e passionale nota meglio come Typhoid Mary, “Mary la tifoidea” colpevole, suo malgrado, della morte di varie persone. Una storia di isolamento, di lotta tra razionalità e superstizione, della ricerca di un equilibrio, spesso irraggiungibile (vista anche l’epoca storica in cui visse la Mollon) tra scienza medica e ignoranza. E in quella New York offuscata dal germe della paura si erge con tutta la forza di cui possiede una donna, additata, esclusa dalla società civile, alla quale è stato negato il diritto di lavorare o, per lo meno, di fare il lavoro che più di tutti amava quello, appunto, della cuoca. Un romanzo che contiene messaggi di carattere universalmente validi e che offre interessanti spunti di riflessione anche in relazione all’epoca attuale.



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