Febbre bianca

Il caporedattore di “Komsomól’skaja Pravda” convoca due dei suoi reporter della redazione scientifica per un incarico senz’altro insolito. I due giornalisti avrebbero dovuto descrivere la vita nell’Unione Sovietica di cinquant’anni dopo, una sorta di viaggio nel futuro. Il giorno della convocazione poteva essere il 9 marzo del 1957, lo stesso giorno in cui viene al mondo Jacek. Il libro di Michail Vasil’ev e Sergej Guščev, dal titolo Reportage dal Ventunesimo secolo farà compagnia a Jacek attraverso tutta la Russia da Mosca a Vladivostok, un viaggio in macchina nel duro inverno della Siberia come regalo per il suo cinquantesimo compleanno proprio nel 2007.  Un’avventura piena di pericoli spesso oltre i quaranta gradi sotto lo zero quasi a voler ripetere l’impresa del suo eroe Kowalski, del famoso road movie americano Punto zero
Jacek Hugo-Bader è reporter da molti anni per il più importante quotidiano polacco. I suoi reportage sull’ex Unione Sovietica sull’Asia centrale, Cina, Tibet e Mongolia hanno vinto prestigiosi premi. In questo “diario di viaggio” le aspettative del Nobel per la fisica Vitalij Lazarevič Ginzburg, unico protagonista ancora vivente di Reportage dal Ventunesimo secolo, quasi del tutto puntuali per ciò che riguarda la tecnologia, risultano invece ancora troppo distanti dalla realtà in ambito sociale. Quella visione di un futuro privo di malattie si scontra in modo duro con le storie, le tante storie, raccolte come testimonianze durante il lungo viaggio. Storie di dipendenze, dalla droga o dall’alcool, storie di prostitute, di poliziotti corrotti, storie di un esteso continente di contraddizioni e crude realtà.

 

 

 

 
 
 
 
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