Fiaba il Mago

Fiaba il Mago
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È l’uomo nero che fischietta sui tetti. È la figura nerovestita che dorme a testa in giù, nascosta nel buio. È il Mago che dà vita a sogni e pensieri grazie al pennino con cui scrive sulle sue mani, bendate e grondanti di nero inchiostro. Perché la notte non è blu scura, come pensano tutti, ma nera. Come nera è la sua sete di vendetta. Ma non è sempre stato così. C’è un prima. E prima c’era Fabio Ferno, figlio di Arcam Ferno, che aveva 999 animali preferiti e 1 gatto bianco. Perfetto era solo di nome, il gatto, perché per il resto era un sopravvissuto. Gli mancava un occhio ma aveva un cuore grande come il mondo. Un giorno Perfetto è tornato a casa ferito a morte e da quel momento in poi la sete di vendetta di Fabio diventa infinita. E quando Fabio scopre di avere un potere speciale diventa Fiaba e inizia a seguire gli individui che hanno ferito il suo peloso amico, l’unico in grado di comprenderlo e apprezzarlo senza riserve. Ma da vendicatore solitario, Fiaba diventa anche parte della società moderna, grazie al Caffè delle Fate ed ai suoi particolari avventori…
Emiliano Billai, giovane scrittore ed illustratore sardo, ci propone una nuova storia fantasy. Il racconto di Fiaba il Mago appassiona fin dalle prime pagine, grazie anche alle bellissime illustrazioni, opera dello stesso autore. Attraverso le immagini e le parole del protagonista, il lettore viene quindi catapultato in un mondo sorprendente e inquietante allo stesso tempo in cui la realtà si confonde con la fantasia, tanto che alzando gli occhi dal libro ci si aspetta quasi di veder spuntare Fiaba il Mago sul tetto della casa di fronte. La trama è semplice ma ben articolata. Particolare è invece lo stile narrativo. La voce narrante dà ampio spazio ai pensieri ed ai ricordi di Fiaba, portati sulle pagine in modo crudo e spontaneo, quasi senza censura. In questo romanzo, le atmosfere dark che ormai abbiamo imparato a conoscere grazie alla trilogia PANE – La leggenda degli uomini di legno e di sangue si affiancano quindi a scene di vita quotidiana e a personaggi non comuni. Sono dei diversi e dei reietti della società, ma è proprio questa diversità che li rende speciali e unici nel loro genere.

 

 

 

 
 
 
 
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