Fino all'osso

Fino all'osso

Maren veste sempre di nero, così che il sangue non si veda. Il sangue delle persone che divora, fino all’osso. Lei e sua madre sono costrette a cambiare posto dove vivere in continuazione, perché ovunque ci sono potenziali vittime. Quelle che Maren predilige per saziare la sua fame sono le persone a cui si affeziona: la prima è stata la sua baby-sitter e lei aveva solo due anni. Sua madre al ritorno da lavoro trovò vicino alla bambina dormiente solo un mucchio di ossa ben ripulite dalla carne. Fu la prima volta che furono costrette a cambiare paese. Dopo che l’orrendo episodio si è ripetuto più volte, la madre ha perso le forze per affrontare una simile situazione e ha abbandonato la figlia sedicenne. La ragazza allora decide di rincorrere la madre, ma nel suo viaggio trova un uomo, un altro che come lei si ciba di uomini, solo già morti. Scopre così che non è l'unica ad essere una mangiatrice. Anche l'uomo però presto sparisce dalla sua vita lasciando di nuovo sola Maren, che ricomincia il suo viaggio alla ricerca di se stessa…

Sorprenderà il lettore di questo libro scoprire che Camille DeAngelis, la donna che l’ha scritto, è una vegana convinta. E lo porterà sicuramente a farsi una domanda su tutte: cosa spinge una persona che ha scelto una filosofia di vita che le consenta di vivere in completa armonia con l’ambiente, rispettando le altre forme di vita, a scrivere un libro sul cannibalismo? Perché la giovane protagonista è preda di un irrefrenabile desiderio che la porta a divorare le persone, e quindi di cannibalismo si tratta. Ciò che muove la ragazza nel suo tormentato vagabondaggio è la ricerca di se stessa e delle ragioni che la costringono a comportarsi in quel modo fino a provare, ovviamente, un senso di alienazione dalla società. Forse, in fondo, il motivo profondo di questo strano viaggio di formazione è il tentativo di scoprire e esorcizzare quel qualcosa di spaventoso che si annida a volte nel subconscio e che si libera quando ci si scopre in qualche modo predatori degli altri. Ma sicuramente c’è un livello di lettura più evidente nella storia, una forma sottile di critica della società in cui viviamo e che svela le reali intenzioni dell’autrice. La questione dell’alimentazione è un tema attualissimo e davvero molto discusso negli ultimi tempi. L’intenzione della De Angelis è quella di portare il lettore a riflettere sul consumo di carne, che comporta inevitabilmente l’uccisione degli animali: questo fa dell’uomo un predatore e pone della questioni etiche delicate. Ci siamo mai fermati a pensare alla nostra alimentazione da questo punto di vista? Ecco, è questa la domanda che questa lettura sembra suggerirci. È, quindi, un libro interessante da leggere, soprattutto oggi, poiché sempre più persone si schierano contro l’alimentazione onnivora e denunciano le condizioni spesso orribili dell’allevamento animale. Eppure c’è ancora dell’altro: questo romanzo è la storia di una ragazza sola che “consuma” gli altri per provvedere alla sua esistenza perché non sa fare altrimenti, una storia che rivela spunti e motivi di riflessione, quindi, anche a proposito di femminilità, scoperta della sessualità e affetto familiare.



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