Fiume dei fiori

Fiume dei fiori
Portogallo 1915. Diogo e Pedro sono due fratelli, figli di Don Manuel Custodio Ribera Flores, latifondista della regione dell'Alentejo, uomo autoritario e passionale, e della dolce Maria da Gloria. Cresciuti imparando il rispetto e l'amore per la propria terra, i due giovani vedono ben presto le loro strade separarsi. Mentre Diogo, da buon primogenito, è destinato agli studi di agraria a Lisbona, Pedro rimane ad Estremoz, imparando dal padre e dai fittavoli tutto ciò che c'è da sapere per mandare avanti una tenuta di grandi dimensioni. Nella grande città Diogo entra in contatto con gli ambienti rivoluzionari e comincia a formarsi in lui una crescente preoccupazione verso le sorti del Portogallo. È normale quindi che le sue idee risultino diametralmente opposte a quelle dell'amato fratello, entusiasta della conquista del potere statale da parte di Salazar, utile secondo lui per ristabilire l'ordine sociale e controllare le masse ignoranti...
Una grande saga familiare, quella dei Ribera Flores, cominciata da Manuel Custodio, che attraversa trent'anni di storia del Portogallo. In un periodo che va tra il 1915 al 1945, anni decisivi per la storia europea in cui le guerre e le rivoluzioni saranno tristemente all'ordine del giorno, si snodano le vicende di Diogo e Pedro. I loro amori, disamori, ambizioni e scoperte si intrecciano inevitabilmente con gli eventi che scossero il Portogallo e l'Europa cambiando per sempre gli equilibri non solo politici, ma anche sociali e famigliari. Filo conduttore è l'immenso amore e dedizione per la propria terra, che entrambi cercano, seppur in modi diversi, di preservare. Dall'autore del blockbuster Equatore, romanzo che nel 2006 vinse il premio Grinzane Cavour, Fiume dei fiori è una saga dallo stampo classico e ben definito nella quale l'elemento storico è ancor più importante di quello narrativo. Grazie ad un profondo e preciso lavoro di documentazione, Miguel Sousa Tavares sposta il nostro sguardo sul Portogallo e sulle vicende che hanno segnato la sua storia più recente, offrendoci come contorno una storia - quella di Diogo e Pedro - scorrevole e tutto sommato piacevole. Una narrazione che, pur scivolando spesso in uno stile molto enciclopedico e non offrendo un punto di vista troppo originale, riesce ad interessare e a mantenerci incollati sfruttando al massimo le risorse tipiche del romanzo storico: personaggi ben definiti, uno stile lineare, una storia semplice contenuta e allo stesso tempo influenzata dalla grande Storia.

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