In fondo alla palude

In fondo alla palude
Texas, anni della Depressione. Harry ha dodici anni, sua sorella si chiama Tom. Sono due bambini come tanti altri. Figli di un esponente di spicco della comunità locale (loro padre è un agente di polizia), una sera si addentrano nel bosco. Il loro allontanarsi non è però frutto di una bravata da ragazzini o un rito per superare le proprie paure, ma una decisione imposta dal padre. Il loro cane infatti è rimasto ferito, ha poche probabilità di vivere, e a loro due viene affidato il duro compito di sopprimerlo. Il triste incarico li conduce nel cuore della boscaglia che ben presto si rivela un luogo infido, dove perdersi è tutt'altro che difficile. Ad un tratto Harry e Tom avvertono chiaramente una presenza alle loro spalle che li spia e si fa sempre più vicina, sembra loro di scorgere l’inequivocabile e terrificante ombra del leggendario Uomo Capra. I due fuggono all’impazzata, risalendo per un po’ il fiume, unica presenza rassicurante, poi sono costretti ad oltrepassare una zona irta di rovi. La paura si moltiplica ad ogni passo e infilarsi tra le spine è l’unica possibilità di sfuggire alle grinfie del temibile predatore. Ma proprio là sotto, tra i rovi, una verità ancora più terribile li attende: ai loro occhi si para l’orrida visione del corpo senza vita di una donna di colore…
In fondo alla palude, vincitore del premio Edgar del 2001, è stato definito da numerosi critici il miglior romanzo di Joe R. Landsdale. Forse non è del tutto vero, ma senza alcun dubbio ci troviamo di fronte a un libro che coniuga con sapienza gli ingredienti dei polizieschi - quando ancora nei polizieschi la soluzione del caso era affidata all’investigazione pura - con i toni nostalgici e sognanti alla stand by me. Ecco infatti il piacevole alternarsi delle indagini (che svelano ben più di un cadavere ritrovato) con il fantasticare dei fratelli - e non solo il loro - attorno alla suggestione dell’Uomo Capra, come se fosse impossibile concepire tanta violenza negli uomini. Su tutto incombe il fantasma del Ku Klux Klan, simbolo di quell’America contrastata e ancora incapace di riconoscersi, in quegli anni difficili. In fondo alla palude è un libro sospeso nel tempo, come una fotografia dai colori sbiaditi e dai bordi dentellati in cui vediamo ritratto un passato che contiene ancora la voglia di immaginare, di sognare e l’innocenza di cedere alle superstizioni. Non a caso tutta la storia è filtrata dallo sguardo di un uomo oramai vecchio, il nostro Harry, abbandonato in una casa di riposo a guardare la vita presente e passata al di là del vetro di una finestra, con lo sguardo ancora fisso su un fiume che sparisce inghiottito dal fitto degli alberi.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER