Forfora e altre sventure

Forfora e altre sventure
Una busta gialla, giunta del tutto inaspettata, fa precipitare un tipo anonimo come tanti, uno praticamente trasparente per i colleghi di lavoro e per i capi (almeno fino a quel momento), in una specie di incubo psicosomatico: la forfora... Un equivoco porta finalmente la corrente elettrica in un’isoletta di sessantanove (o sessantotto?) abitanti. Peccato che il responsabile di questa bella azione… Poi dice che le mamme non sanno interpretare ogni minimo cambiamento che notano nei figli: perché allora quell’investigatore privato è così scettico? Il commissario Giannuzzi si trova a portare avanti un’indagine che, ad un certo punto, avrebbe voluto tanto interrompere per motivi, diciamo così, personali. Ma c’è la foto di quelle due natiche in primo piano trovata sul luogo del delitto che proprio… Quello che accade a Quasimodo Stropenazzi dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro ha del fantozziano: tutta colpa di quella matrona che da un palco continuava ad urlare nel microfono: “Siete carichiiiii?”… Alcide Pestalozzi va a contestare una multa che è sicuro di non meritare; ma quello che i vigili gli mostrano, ripreso dalle telecamere di sorveglianza…
Venti racconti, spesso brevi, uno solo abbastanza lungo, già pubblicati in precedenza in altre raccolte o su varie riviste (come spiega lo stesso autore nella nota iniziale) in questa antologia di Pino Cacucci, divisi in due sezioni dai titoli espliciti: Sventurati per caso e Sventurati per forza. I protagonisti, infatti, sono personaggi che si cacciano sempre in qualche guaio, tipi umani attinti direttamente dal reale, deformato dalla lente ora ironica, ora aspra, ora sarcastica dell’autore. Le loro storie sono spesso paradossali, tante volte belle e toccanti, e spessissimo strappano più di un sorriso al lettore, nonostante si tratti anche di un sorriso amaro o malinconico. Talvolta, infatti, si tratta di situazioni spinte al parossismo ma originate da tic, idiosincrasie, fissazioni tanto umane ma non sempre gradevoli. Si ride anche a cuor leggero qui e là, certamente, e tutte queste leggere sfumature fanno di questa antologia una lettura davvero piacevole e consigliata: chi, come la sottoscritta, per la prima volta dovesse avvicinarsi a Pino Cacucci con questi racconti, di certo dopo correrà a cercarsi altri suoi libri. Provare per credere.

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