Foulsham

Foulsham

James Henry Hayward è arrivato da poco tempo alla residenza Bay Leaf House, non incontra né coetanei né gli altri residenti, fatta eccezione per la governante, la signorina Cruickshanks. Anche se solo un bambino, ha un compito molto importante, di vitale importanza, secondo tutti gli Iremonger nella casa: custodire la mezza sovrana d’oro che gli è stata affidata al suo arrivo nella casa dal capofamiglia, il vecchio Umbitt Iremonger. James Henry oltre a portare sempre la mezza sovrana con sé ha promesso di nono spenderla mai, per nessuna ragione. D’altronde, come potrebbe? Non lascia mai la fabbrica e non gli è permesso uscire, neppure per andare nel suo vecchio quartiere, Forlichingham. Là dove ha dovuto lasciare tutta la sua famiglia, gli Hayward, conosciuti da tutti come i migliori cacciatori di ratti del circondario. Anche lui avrebbe dovuto diventare un cacciatore di ratti, invece si ritrova a trascorrere il suo tempo con l’inquietante signorina Cruickshanks. La sua casa e la fabbrica in cui lavora sono un unico, grande edificio, anche se il piccolo James Henry ancora non ha ben capito di preciso cosa si fabbrichi, e comincia a credere a quelle storie terribili che la governante gli racconta la sera, ovvero che in quella fabbrica danno vita agli oggetti, e trasformano in oggetti le persone…

Nel secondo libro della saga degli Iremonger le voci dei protagonisti si ampliano rispetto al volume di esordio della strana famiglia custode dei rifiuti di Londra. Il primo capitolo è infatti narrato da James Henry Hayward, che nel primo libro non era certo un bambino bensì un tappo per vasca. La situazione si scopre capovolta: non è più Clod Iremonger il custode di James, ma quest’ultimo di Clod, che in questo libro non è un ragazzino malaticcio ma una mezza sovrana d’oro. Un’importantissima mezza sovrana, e così dovrà restare fino a quando suo nonno non abbia trovato un modo per renderlo docile, un modo per far sì che il suo ribelle nipote supporti la causa della Famiglia. Lucy Pennant, l’orfana di cui Clod si è innamorato, è stata invece trasformata da Umbitt in un bottone di argilla, e lanciata oltre Bay Leaf House, nei cumuli, per renderla inoffensiva. Il secondo libro amplia l’orizzonte spaziale rispetto al primo, che si svolge tutto all’interno della residenza degli Iremonger. Come suggerisce il titolo, il campo di narrazione e di battaglia del secondo libro è il quartiere dei cumuli, prima conosciuto come Forlichingham e ora come Foulsham. Una curiosità di questo quartiere è che l’autore gli ha dato il nome del luogo in cui è nato, quello del piccolo villaggio che sorge nella contea del Norfolk. Come nel primo libro, le atmosfere gotiche conquistano il lettore con il loro incedere fumoso e maleodorante, e in questo libro compare perfino un mostro, una sorta di Frankenstein abbandonato quando era appena un neonato fra i cumuli: Binadit, l’uomo di spazzatura. La povertà e la lotta di classe di epoca vittoriana sono rielaborate e distorte per creare una storia che mescola il fantasy alla vita reale e alle reali condizioni socio-economiche dell’epoca, esasperando il contesto storico fino a renderlo grottesco. Così come nel precedente I segreti di Heap House, Foulsham è arricchito dalle illustrazioni dell’autore, ritratti e ambienti a cavallo fra l’espressionismo e il surreale.



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