Freakshow

Freakshow

Fenomeno: participio presente medio del verbo greco fainomai, ossia ciò che viene esposto. Oppure mostro, dal latino monstruum, cioè qualcosa che deve essere mostrato per il suo carattere di esemplare eccezionalità. I fenomeni da baraccone, gli scherzi di natura o i freaks, come vengono definiti al giorno d’oggi, hanno sempre fatto parte della storia dell’umanità. I rappresentanti più sfortunati della società hanno sempre rappresentato un motivo di evasione collettiva; dai tempi del mercato di fronte alla grande ziqqurat nell’antica Babilonia fino alle pubbliche esposizioni nel parco di divertimenti a Coney Island. Al tempo della prima Corporazione Interplanetaria presieduta dal signor Yamakoji, Monsieur Korallo si aggira per il satellite Europa con il suo freakshow per far divertire i coloni. Il suo gruppo annovera elementi come Pujol, un petomane che con il suo meteorismo riesce a intonare in perfetto la minore l’Inno alla Gioia. O ancora Moc Morton, soprannominato “iron stomach”, il quale riesce a ingurgitare litri di petrolio. Nel destino di questi sventurati però si staglia all’orizzonte una speranza, un messia di nome Uincio Uancio che li porterà alla redenzione e alla libertà. Quando finalmente la presenza di Uincio Uancio diventa realtà, il freakshow viene sconvolto da un’autentica rivoluzione…

Pee Gee Daniel è lo pseudonimo dietro cui si cela lo scrittore torinese Pierluigi Straneo. Quarant’anni, due figli e una laurea in filosofia, nella sua vita ha fatto di tutto: dal magazziniere al poliziotto, fino a sublimare la sua passione per la scrittura con il mestiere di copywriter. Ha pubblicato anche i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag e Il politico tra i molti e il saggio Il riso e il comico. Freakshow è il suo ultimo lavoro, vincitore del premio Kipple 2016. Tra le pagine troviamo una metafora lontana della nostra esistenza, talvolta cinica e crudele. Il tutto condito con una pungente ironia e un realismo che rappresentano i tratti più tipici dello stile dell’autore piemontese. Il lettore, poi, viene catturato dalla sequenza di rapidi eventi, raccontati attraverso gli occhi di vari personaggi, per arrivare a scoprire, con suo grande stupore, che cosa si celi veramente dietro la natura del cosiddetto messia dei freaks. I personaggi con le loro fragilità e atipicità rappresentato il vero fulcro del romanzo. Tali individui, nonostante la loro condizione sfortunata non smettono mai di sperare e sognare un futuro migliore, anche se quest’ultimo può rivelarsi una mera illusione. Una riflessione profonda e critica sulla società moderna fatta di sola apparenza dove l’esclusione è la triste regola di ogni giorno.

 


 

 

 

 

 
 
 
 

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