Fredric Drum e il mistero del re di pietra

Fredric Drum e il mistero del re di pietra
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Lommedalen, Oslo, Norvegia. Cosa ci fa quella colossale e pesantissima statua di pietra del re degli Assiri Assurbanipal nel salotto del casolare di proprietà di Hallgrim Hellegren? Come ha potuto, un blocco di tali proporzioni, uscire dal salone del museo e arrivare lì? Non è un’allucinazione, anche se la dura giornata di lavoro potrebbe spiegare la visione. Invece è pura realtà, come provano le nocche della mano fratturate, dopo che il conservatore Hallgrim Hellgren ha scagliato un pugno contro la pietra. Scosso dai brividi di dolore, Hallgrim riprende l’auto per recarsi all’ospedale, dove non arriverà mai. Durante la corsa, un oggetto misterioso e pesante attraversa il parabrezza sfondandogli il cranio, per poi rotolare a terra e finire sul ciglio della strada, seminascosto da un cespuglio di rosa canina. E questa è la scena che Fredric Drum, detective per caso, crittografo, appassionato di archeologia e proprietario di un ristorante stellato, si trova davanti agli occhi mentre si sta recando a cena dall’amico Hallgrim. Nel tentativo di scoprire chi possa aver ucciso il conservatore e capire come una statua di tali proporzioni possa essere uscita dal museo e poi comparsa nel salotto di un casolare, Drum finisce per essere coinvolto in un vortice di situazioni, agguati, incontri misteriosi e scontri violenti che lo porteranno a peregrinare per la città di Oslo, le campagne e i boschi circostanti come uno spettro, camminando sul filo della morte. Quali energie sono entrate in gioco, che sembrano sovvertire le normali leggi della natura, e cosa lega la morte dell’amico a quella del famoso illusionista Derek Hawkthorne? La polizia indaga, compreso lo strano ispettore Skarphedin Olsen, ma, come si dice, brancola nel buio…

Prigioniero in una cripta senza apparente via d’uscita, Fredric Drum scava nella terra e dentro la propria mente per trovare la soluzione a tutti i misteri. “Per sollevare ciò che non si lascia sollevare, è necessario formulare un pensiero mai formulato prima”. Scavare a mani nude e pensare, dimenticando il tempo che passa e così tornare indietro fino alla particella di Higgs e all’impronta di Dio. “La presenza dell’impossibile rende invisibile il possibile”, ecco: sta tutto qui il senso e la chiave del mistero da risolvere. Siccome la statua, impossibile da trasportare, è lì, davanti agli occhi di tutti, il possibile e la spiegazione diventano invisibili. Più facile a dirsi che a farsi, perché nel frattempo Fredric Drum finisce in mano a una moltitudine di persone che lo vorrebbero uccidere, proteggere, purificare. I Quattro uomini bianchi, gli Sciapi e la regina Cassandra sembrano creature mitologiche uscite da qualche favola o leggenda metropolitana, eppure sono individui in carne ed ossa, più o meno dotati di armi. Una vera Babele, il romanzo di Gert Nygårdshaug, questa nuova avventura dedicata a Fredric Drum dopo L’amuleto. Una torre piena di voci e luoghi che si fa fatica a digerire, più che ad accettare, complice anche qualche pesante svarione in fase di editing. Si possono accettare tutte le situazioni di questo mondo e dell’altro, le più inverosimili e fantasiose e che comunque alla fine trovano una spiegazione logica, ma nella costruzione del romanzo c’è qualcosa che non va. Gert Nygårdshaug non è certo un novellino, per cui il guasto forse risiede nella trasposizione nella nostra lingua. Per certi aspetti, situazioni grottesche e surreali, questa storia sembra evocare Il figlio del dio del tuono del compianto Arto Paasilinna, ma con ben altro e ben più scarso risultato.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER