Frida Kahlo - Autoritratto in frammenti

Frida Kahlo - Autoritratto in frammenti
Vita ed arte di una tra le pittrici più importanti e note del ‘900, tra l’amore tormentato per il marito (il famoso pittore Diego Rivera), la sofferenza per le ferite di un corpo gravemente martoriato da un incidente, il talento di un’arte anticonformista e piena di significato e la passione civile per la politica, vissuta in prima linea in un paese al centro di fondamentali eventi storici...
Frida Kahlo è una delle pittrici più famose (se non la più famosa) del Novecento: la sua immagine, la sua storia, le sue idee sono state metabolizzate dai mezzi di comunicazione e trasformate in una perfetta icona mainstream, protagonista di innumerevoli biografie, romanzi e financo di un film, che nel 2002 si è aggiudicato un forse frettoloso premio Oscar. Questa sovraesposizione ha causato più di una distorsione della verità storica, ma era inevitabile a fronte dell’innegabile, invincibile charme che la complessa personalità della artista esercita sulla fantasia del pubblico di tutto il mondo. Del resto come non essere attratti da una donna che nel Messico dei primi anni del XX secolo, terra a metà tra l’arcaicismo selvaggio delle sue radici precolombiane e l’impostazione cattolico-retrograda derivata dal retaggio spagnolo, lotta per i diritti civili delle donne (in quegli anni ancora escluse dal voto ed ostaggi di un machismo violento), rivendica e sbandiera la sua assoluta libertà sessuale, e soprattutto dipinge quadri scioccanti ed anticonformisti? Tanto fascino ha spesso rappresentato un'ingombrante arma a doppio taglio per quanti si sono misurati nell’analisi del suo percorso biografico ed artistico, e ci ha regalato lavori non sempre all’altezza o ben calibrati. Il saggio di Sarah M. Lowe non cade nella trappola del gossip morboso (sempre in agguato in una biografia di una donna acclaratamente bisessuale e che è stata l’ amante di Trotskij poco prima che quest’ultimo venisse assassinato dai sicari di Stalin) o del sensazionalismo da autopsia (la Kahlo ha subito gravi mutilazioni in un tremendo incidente giovanile), e soprattutto cerca di occuparsi della pittura di Frida Kahlo, mettendo le traversie biografiche sullo sfondo, dove è giusto che siano. Con linguaggio conciso e ben comprensibile anche per i profani, ai quali mi dolgo di appartenere, l’arte di questa straordinaria pittrice vive, si apre allo sguardo del lettore grazie alle brevi ma esaurienti note dell’autrice, che ci fornisce un’ottima base di partenza per futuri, eventuali approfondimenti o un compendio agile ma completo per andare oltre il mero fenomeno mediatico-estetico ed avvicinarsi all’essenza vera di un’artista che ha lasciato il suo marchio sul secolo nel quale è vissuta.

 

 

 

 
 
 
 
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