Fuori di sé

Fuori di sé
Gli innegabili progressi della Medicina moderna determinano sempre più spesso la commistione nei corpi umani di materiali ad essi estranei, seppur biocompatibili. Quello che appare ormai comunemente accettato - dall’inserimento di protesi, ai trapianti, alla fecondazione assistita - determina invece molto spesso un forte impatto psicologico nel paziente e in chi lo circonda. Proprio per questo si fa strada il Paradigma Bionico-Protesico, per analizzare e trattare gli effetti avversi sulla psiche umana di terapie mediche e chirurgiche sempre più avanzate. Ora che è sempre più comune la costruzione di “soggettività ibride” con l’utilizzo e l’impianto di dispositivi di varia natura che danno vita al “sogno del cyborg”, che appariva finora ad appannaggio della sola fantascienza, si rende quanto mai necessaria un’analisi psicologica e psichiatrica per tutti coloro ai quali è stata salvata la vita ma che non si sentono più “gli stessi”…
Augusto Iossa Fasano, psichiatra e psicoanalista, analizza approfonditamente i rischi spesso sottovalutati legati ad interventi chirurgici invasivi. Con l’aiuto di numerosi casi clinici ci spiega perché e come i pazienti sottoposti a pratiche mediche invasive possono sviluppare gravi disagi psichici. Partendo dalle ben note teorie di Freud sulle Apparecchiature ausiliarie e alle Protesi di Virginia Finzi Ghisi, si scopre come alcuni disturbi della personalità possono terribilmente aggravarsi anche in seguito ad interventi che appaiono banali, come l’inserimento di protesi dentali o interventi di correzione di difetti visivi. È ovvia quindi la necessità di integrare un campo che sembra puramente medico con approfondimenti di etica, relazioni sociali e filosofia.

 

 

 

 
 
 
 
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