Fuori piove

Fuori piove

Scogliera dell’Elefante. Il Maresciallo A.G. e l’Appuntato S.L. dell’Arma dei Carabinieri si recano sul posto dopo la segnalazione della presenza di un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Un corpo di donna il cui unico elemento riconoscibile è una collana in oro bianco e corallo. Si tratta di Ginevra Loiacono, vedova Sacco. La figlia quindicenne Alina è riuscita a descrivere alla perfezione il monile indossato dalla madre e questo ha permesso il riconoscimento. La donna risultava scomparsa dal traghetto “Penelope”, su cui stava viaggiando insieme alla figlia. Le prime risultanze dell’autopsia sembrano escludere qualsiasi evento delittuoso e certificano, anzi, che la donna è annegata per un incidente, magari causato semplicemente da un malore. Il capitano del traghetto però, interrogato dalle forze dell’ordine, si ricorda perfettamente gli ultimi momenti della donna prima della sua sparizione improvvisa. Ci ha anche scambiato due chiacchiere al bar durante la navigazione. Ginevra era stufa dei continui litigi con la figlia. Che possa essere stata Alina, al culmine di una delle tante liti, a spingerla giù dal ponte della nave? La sua psiche è molto fragile e così inizia a sviluppare seri dubbi su se stessa. Al contempo ha però sete di verità sul destino di sua madre. E la cerca per venticinque anni rinchiusa all’interno di un ospedale psichiatrico, dove incubi e realtà si mescolano…

Gianni Cardillo è uno sceneggiatore di cinema e fiction che ha collaborato, tra le altre cose, a Sole Nero, In carne e ossa, Distretto di polizia e Commissario Nardone. Ha realizzato anche, in qualità di regista, vari corti e il lungometraggio Ristabbanna. Fuori piove è il suo primo romanzo, un noir psicologico che mutua il linguaggio veloce del grande e del piccolo schermo e porta il lettore a condividere il viaggio all’inferno della protagonista Alina, all’interno della sua stessa psiche labirintica e martoriata. Un viaggio alla ricerca della verità sulla morte di sua madre, avvenuta venticinque anni prima, quando lei era poco più di un’adolescente. La lettura richiede concentrazione costante e tanta attenzione, dato il percorso tortuoso all’interno della mente di Alina, in cui lo scrittore ci abbandona. Spesso si fatica a capire cosa sia reale e cosa non lo sia e i capovolgimenti temporali repentini non aiutano. Coinvolgente ma allo stesso tempo complicato.



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