Gaber – L’illogica utopia

Gaber – L’illogica utopia
La poliomielite che a 2 anni che ha danneggiato la sua gamba sinistra e a 12 la mano sinistra costringendolo a sviluppare una tecnica chitarristica tutta sua,  l'inguaribile timidezza e il suo grande nasone, la difficoltà a convincere suo padre che la voglia di suonare era una cosa seria, la Milano del dopoguerra, l'arrivo del rock'n'roll tra i giovani e l'amore per il jazz, le prime band e i concerti nei locali , l'amicizia con Adriano Celentano e Luigi Tenco, il provino con la Ricordi suggerito da uno sbarbatello dell'ufficio stampa che si chiamava Giulio Rapetti (destinato a un futuro luminoso col nome d'arte di Mogol), la fama, il successo con le ragazze, l'amore e il teatro con Maria Monti, l'incontro con il paroliere Umberto Simonetta, lo sbarco in televisione con “Le nostre serate”... E poi Ombretta Colli, la nascita della figlia Dalia, l'avvio della collaborazione con Sandro Luporini che durerà una vita intera, la scoperta della politica e dell'impegno...
Guido Harari, fotografo e giornalista musicale, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber,  ha curato una 'compilation' di dichiarazioni del grande chansonnier e intellettuale milanese tratte da centinaia di interviste concesse durante la lunga carriera di Gaber. Si parla di vita privata, di musica, di politica, di cultura. Questo efficacissimo collage però non vuole essere solo un'autobiografia – per quanto irrituale e sui generis – ma anche “una sorta di breviario irreligioso per liberi pensatori” che prefigura l'avvento di un umanesimo 2.0, di una nuova era nei rapporti umani, sociali e politici che è appunto l'illogica utopia del titolo del volume. Le tante facce di Gaber (divo adolescente della scena rock'n'roll italiana, cantautore romantico per ragazzine, showman televisivo, riscopritore della tradizione popolare e della canzone di lotta, autore impegnato e cantastorie 'arrabbiato', protagonista assoluto del teatro-canzone, beffardo fustigatore di costumi) qui vengono non solo descritte e rivissute, ma concretamente esposte attraverso una galleria di foto davvero eccezionale, magnifica, con scatti privati inediti, splash page, riproduzioni di appunti originali e memorabilia. Un tour visivo in grande formato e carta patinata che segue passo passo il testo e lo rende vivo, gli regala più senso, lo accompagna lungo il percorso umano ed artistico di un grande della storia dello spettacolo italiano. In appendice una discografia completa a cura di Claudio Sassi che - per non tradire lo stile del volume - è ricchissima di foto di preziose rarità discografiche che faranno venire l'acquolina agli occhi ai collezionisti.

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