Geometrie esistenziali

Nel mondo animale spesso la sopravvivenza dipende dalla capacità di ingannare il proprio avversario, che sia preda o predatore, visto che rimanere in vita è requisito fondamentale per potersi riprodurre e di conseguenza trasmettere alle generazioni successive patrimonio genetico e qualità. È indubbio “che il non farsi scorgere, ingannare, come peraltro avvisare circa la propria non edibilità, rappresentino degli imperativi di sopravvivenza fondamentali cosicché, tra le diverse strategie di difesa attiva e passiva, non deve meravigliare il fatto che nel mondo animale si siano evolute morfologie, cromatismi, meccanismi di perturbazione attiva del campo recettivo nonché comportamenti atti a confondere o avvisare in senso avversativo eventuali nemici”. Il mimetismo, ad esempio, è un metodo di inganno di cui si servono molte specie animali: assumono caratteristiche dell’ambiente in cui si trovano o di oggetti presenti in quell’ambiente o addirittura acquisiscono tratti morfo-cromatici di specie “disgustose, velenose o pericolose” guadagnando così maggiori possibilità di sopravvivenza. I fasmidi sono insetti che riprendono i colori e i disegni delle piante su cui sono posati per rimanere pacificamente inosservati. Ma ci sono anche animali il cui mimetismo è aggressivo, volto cioè ad attaccare la preda: è il caso di un ortottero tettigonide che imita il suono di femmine di cicala per attirare i maschi e divorarli o quello della mantide religiosa il cui mimetismo anticipa lo slancio con cui ghermisce la preda. Insomma, mai come in natura ci pare più appropriato il detto “la fatica di vivere” perché davvero tante sono le insidie che si celano nell’ambiente...

Studioso di etologia e di scienze cognitive animali, Roberto Marchesini ha fondato nel 1997 la Scuola di Interazione Uomo Animale, un centro di formazione con sedi in tutta Italia. È stato il primo nel nostro Paese a sviluppare la ricerca in zooantropologia e, assieme al professor Giorgio Celli, si è occupato del comportamento predatorio delle vespe sociali. In titolo di questo interessantissimo saggio prende spunto da una canzone di Franco Battiato del 1981 (“Volano gli uccelli volano/ nello spazio tra le nuvole/ con regole assegnate/ a questa parte di universo/ al nostro sistema solare./ Aprono le ali/ scendono in picchiata atterrano meglio degli aeroplani/ cambiano le prospettive al mondo /voli imprevedibili ed ascese velocissime/ traiettorie impercettibili/ codici di geometria esistenziale”), colonna sonora del periodo in cui Roberto Marchesini muoveva i primi passi nell’etologia e osservava i comportamenti delle vespe e immagine emblematica – secondo l’autore - di ciò che è la vita, fenomenale proprio perché ricca di diversità. Ed è proprio questo il leit motiv del libro di Marchesini: l’esaltazione della diversità come ricchezza, la necessità di abbandonare quell’antropocentrismo che ci fa cercare sempre qualcosa di umano anche nel mondo animale e l’auspicio che si impari ad accettare e ad apprezzare la diversità di cui ogni specie è portatrice. Un manuale di etologia accessibile a tutti, ricco di esempi e descrizioni e che davvero non può mancare nella nostra libreria.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER