Giochi di sangue

Giochi di sangue
A Roma regna l'imperatore Lucio Domizio Enobarbo, meglio noto come Nerone, che dopo anni di politiche illuminate ormai è diventato un despota capriccioso e crudele che pare interessato solo alla costruzione della sua magnifica Domus Aurea e ai sanguinosi giochi che si svolgono periodicamente nel Colosseo. Mentre i patrizi romani tramano per deporre Nerone e numerosi complotti vengono alla luce scatenando la paranoia dell'imperatore, i destini di quattro personaggi molto diversi tra loro si intrecciano inestricabilmente: il nobile Petronio, arbiter elegantiarum innamorato delle cose belle, ansioso di organizzare feste memorabili e di mantenere i favori dell'imperatore, il senatore Cornelio Giusto Silio, corrotto cortigiano che si eccita soltanto vedendo la sua giovane moglie Atta Olivia Clemens (che è stata costretta a sposarlo per salvare lo status economico della sua famiglia) stuprata da sconosciuti, Ofodio Tigellino, comandante dei potenti pretoriani dell'imperatore, un bifolco che si è fatto da sé che vede complotti e complottatori dappertutto (e soprattutto - guarda caso - tra i suoi avversari politici), e Franciscus Ragoczy Saint-Germain, un misterioso commerciante dall'aria fascinosa che viene dalla Dacia ma non è daco, fornitore di bestie esotiche e auriga per i giochi del Colosseo. Ma se i primi tre, per quanto potenti, sono solo uomini, Saint-Germain è in realtà un essere quasi immortale, un antico vampiro che percorre i secoli in cerca di compagnia, amore, potere, ma soprattutto sangue...
Terzo episodio della lunghissima saga dedicata al vampiro Saint-Germain dalla scrittrice statunitense Chelsea Quinn Yarbro (e primo dei quattro finora ambientati nella Città Eterna) per la Gargoyle books. Il romanzo, scritto nel 1979, è di importanza fondamentale nell'economia della saga, e non solo per particolari legati alla continuity (continuity peraltro trascurabile in questo ambito data l'insolita abitudine della Quinn Yarbro di pubblicare i suoi romanzi di Saint-Germain in ordine non cronologico), ma anche e soprattutto per l'elevata qualità letteraria che lo contraddistingue. Qui infatti finalmente lo stile si fa maturo e libero dai cliché romantici che hanno un po' zavorrato i primi romanzi della saga, e l'autrice tratteggia un plot sospeso tra storico e fantastico che è un caposaldo del sottogenere peplum-horror che tanta fortuna ha avuto negli ultimi anni. Documentatissimo (come spiega con lapidaria chiarezza nella prefazione scritta appositamente per questa edizione italiana la Quinn Yarbro "Quasi tutti pensano di sapere molto su Roma, anche se non sempre è così"), avvincente, complesso e insospettabilmente raffinato (le missive scritte dai più vari personaggi che introducono i singoli capitoli sono davvero una trovata di prim'ordine per portare avanti infinite sottotrame senza appesantire la narrazione), Giochi di sangue è un ottimo punto di partenza per chi non ha mai letto nulla di Saint-Germain e una splendida sorpresa per i fan della prima ora. Civis Nosferatus Sum.

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