Gioco pericoloso

Gioco pericoloso
Maggio. In un polveroso e appiccicoso pomeriggio di controra, Bari appare deserta e svuotata. Sono tutti al San Nicola infatti, decisi oggi più che mai ad assistere e sostenere i galletti nell'ultima fatica di campionato. Basta un pareggio per non giocarsi la serie A e il calore della gente biancorossa come sempre, tra caffè Borghetti e qualche gastema trasuda da ogni poro avvolgendo di energia lo stadio. Anche il commissario Lolita è sugli spalti, ma non certo per lavoro. Marietta infatti, l'amicasua del cuore ha bisogno di un piede d'appoggio per un pomeriggio di fuoco con la sua nuova fiamma Nicola. Giusto un paio d'ore le ha detto. In cambio sistemazione allo stadio con Giovanni l'amoresuo per la partita più importante dell'anno. E la partita comincia tra il solito tripudio di bandiere e sciarpe colorate, fino a quando il capitano Scatucci non crolla all'indietro sull'erba privo di sensi, raggelando e ammutolendo quell'immensa astronave adagiata tra le campagne baresi. Una morte tanto inspiegabile quanto improvvisa. Quando però sei mesi dopo, la raccapricciante e prematura morte di Vittorio 'o bebbè scuote nuovamente il capoluogo pugliese, nella testa di Lolita cominciano a vorticare strani ed inquietanti segnali funesti e impensabili - solo all'apparenza - collegamenti...
Quarto caso da risolvere per la bella e procace Lolita Lobosco, commissario della Questura di Bari verace e vorace (di sesso, poco e male corrisposto dal suo amore Giovanni, e di cibo, nota la sua passione per la tavola e le ricette), alle prese nella sua amata città con uno spinoso caso di calcioscommesse che parte dal capoluogo pugliese per trasformarsi presto in un vero e proprio intrigo internazionale. La pasionaria 'Montalbano in gonnella' con i suoi modi spicci, il suo tacco 12 e la sua lingua infarcita di baresità più e meglio di una braciola al sugo, come un consumato burattinaio tiene bene le fila di un'indagine che tra colpi di scena e colpi di coda, raggiungerà il suo degno epilogo. Il commissario Lolì è oramai un format super collaudato che non a caso è pronto per sbarcare anche in tv, con Micaela Ramazzotti nei panni della protagonista. E la fiction che costruisce la Genisi, persino calcando la mano su qualche cliché di troppo sia in fase di costruzione del personaggio (la personalità del commissario mediterraneo tutto palle e lussuria trasuda di ego ed esonda spesso finendo col cannibalizzare tutto il resto) che in fase di ambientazione (la Bari da wallpaper si fa troppo spesso folklore da cartolina), alla fine dà però i suoi frutti riuscendo, da brava e consumata cuoca – un cult le ricette del commissario Lolì sui titoli di coda del romanzo - a servire ai suoi lettori una storia godibile, preparata con il giusto mix di tensione tipica del genere e puro intrattenimento.

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