Gita al faro

Gita al faro
La signora Ramsey è una bellissima donna completamente a suo agio. Nel salotto della casa del mare, sta lavorando a maglia e intanto rassicura il figlio James sulla possibilità di fare una gita in barca l’indomani mattina, mentre lui è tutto intento a ritagliare figurine sul tappeto. Il signor Ramsey, un uomo alto, magro dagli occhi chiari, non sembra convinto. Lui incarna l’autorità, lei la bellezza. Intorno a loro si muovono tanti personaggi come Minta e la figlia Prue, Cam, la pittrice Lily Briscoe, Charles Tansley, William Bankes, il poeta Augustus Carmichael. Ma è il senso di attesa, di lontananza, e il mare da oltrepassare che animano tutta la prima parte che porta il titolo "La finestra". Nel secondo quadro ("Il tempo passa") è la morte a dominare tutto, l’assenza è la cosa più tangibile. Sono trascorsi sette anni: la casa sembra abbandonata, il giardino rigoglioso e verde raccontato con gioia è tornato selvaggio mentre uccelli e topi nidificano in casa. È un quadro desolato descritto con una forza espressiva prepotente che culmina nella terza parte, "Al faro", nella quale finalmente il signor Ramsey - oramai vecchio - accompagna nella traversata i figli adolescenti fino al faro dove un tempo non era stato possibile andare. Lily Briscoe, da tempo alle prese con il ritratto della Signora Ramsey, riesce ad appoggiare sulla tela l’ultima pennellata, quella pennellata che le permetterà di comprendere quanto nell’arte (qui esemplificata nella pittura, ma che per la Woolf è la scrittura) la vita sia ferma, in qualche modo resa eterna. E mentre lei si accinge a finire, il signor Ramsey sta approdando al faro...
In questo sofferto romanzo la Woolf rilegge a propria infanzia, ne ripercorre i luoghi nel tentativo di esorcizzare e vincere le paure, i disagi, i dolori mai superati. I Ramsey sono copia fedele dei suoi genitori, icone alle quali guardare con rispetto e timore, da mettere su un piedistallo solo per poterne parlare con maggior distacco. E' Virginia Woolf che si nasconde dietro la pittrice, dietro chi è capace di concretizzare un’immagine mentale e renderla visibile agli altri. A fatica farà i conti col passato in questo libro da molti considerato il suo più bello, forse perché reca in sé - come scrive la stessa Woolf nei suoi diari - un processo di gestazione, faticoso e doloroso. Un parto.

 

 

 

 
 
 
 
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