Giungla d'asfalto

Giungla d'asfalto
Un gruppo di malviventi pianifica una rapina ad una gioielleria. La mente è Doc Reimenschneider, appena uscito di prigione, i suoi complici un sempliciotto venuto dalla campagna di nome Dix e la sua pupa bionda Doll, il meccanico italoamericano Louis, il barman deforme Gus e Alonzo Emmerich, un avvocato in bancarotta. Il complesso colpo riesce, ma il tradimento è in agguato e la tragedia dietro l'angolo...
Sellerio ristampa una delle pietre miliari del noir, una torbida vicenda che trae la sua forza non tanto dal plot, sostanzialmente privo di sorprese e colpi di scena nel senso canonico del termine, quanto dalla chimica che Burnett riesce a creare tra i personaggi, tutti tridimensionali, vivi, mai banali. Una sinfonia nella quale ogni strumento suona una partitura di sconfitta, di illusione, di solitudine. Stile secco, essenziale, moderno: non sorprende che l'autore sia stato uno dei più importanti sceneggiatori del suo tempo.

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