Gli dèi e gli eroi della Grecia

Gli dèi e gli eroi della Grecia

Fin dal suo affermarsi il mito avvolge la vicenda umana come una grande coltre materna; un tessuto fittissimo di risonanze e di echi colma la dimensione di un’epoca che a Károly Kerényi appare miracolosa. La sua memoria non è mai scomparsa e gli influssi esemplari di quella antica civiltà non si sono irrimediabilmente esauriti, come appare anche ai più appassionati studiosi, nel lungo corso della storia. Il racconto di quelle gesta non cessano di possedere il senso che le lega agli uomini, da quelli di allora fino a quelli del nostro tempo. Anche i protagonisti non sono mai morti. Al più si sono addormentati e nel loro sonno continuano a sognarci come noi li sogniamo a nostra volta. Essi si risvegliano nelle pieghe della vita di ogni giorno. Se immaginiamo una vicenda che racconti il dolore di una morte che recide un amore, dobbiamo pensare a quella di Orfeo ed Euridice; se pensiamo a una tragedia che parli al nostro cuore non possiamo non rifarci a quella di Edipo; se veniamo sconvolti dalle cruente immagini di una guerra la nostra mente allora rievoca l’atroce distruzione di Troia, la deportazione delle donne e il massacro dei bambini; se sogniamo un poema che contempli le disavventure di chi ha forzato le trame del destino, solo L’Odissea soddisfa la nostra immaginazione…

Si può studiare il mito senza esserne in qualche modo coinvolti, colpiti e segnati per sempre? Prendere le giuste misure al fascino seducente dell’antica civiltà greca non è affatto impresa facile. Non lo è stata in particolare per Károly Kerény, filologo e storico delle religioni ritenuto fra i fondatori degli studi moderni della mitologia greca. Il grande erudito ungherese costituisce la testimonianza più evidente che la mitologia non è conoscenza, ma consapevolezza che tutto ciò che ci portano in dono le esplorazioni letterarie attorno al mito entrano a far parte di un destino che si tesse in forma concreta attraverso la nostra esperienza umana. Verrebbe da dire che è parola che si fa carne. Che ci porta non là dove eravamo, ma là dove siamo effettivamente siamo. È una storia vera, accaduta al tempo delle origini, che spiega non solo come siano nate tutte le cose dell’universo e come gli uomini abbiano imparato a mangiare, ad amarsi, a combattersi; ma anche a comportarsi convenientemente in ogni circostanza. Perché tutto è già accaduto almeno una volta. L’essenziale è andarsi a leggere in questa bella, convincente ricognizione tra le storie di dèi ed eroi dell’antica Grecia come questi si comportarono in situazioni analoghe alle nostre.



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