Gli eredi di Shannara

Gli eredi di Shannara
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Il Vecchio è giunto al Perno dell’Ade per incontrare lo spirito del potente druido Allanon. Ha una missione da svolgere per lui: recarsi a Valle d’Ombra e contattare i figli di Shannara, i discendenti della leggendaria famiglia. Il sangue elfico sopito per generazioni si è risvegliato e il potere della Canzone è di nuovo attivo nel giovane Par. Insieme al fratello Coll il ragazzo vaga lungo i confini delle terre di Callahorn per narrare l’epica del passato ed è costretto a tenersi alla larga dai Cercatori, la polizia che la Federazione ha sguinzagliato per catturare i maghi, poiché l’uso della magia è vietato. Ed è proprio quando stanno per essere catturati dal feroce Rimmer Dall che un uomo misterioso li fa fuggire e cerca di reclutarli nella resistenza. I fratelli Ohmsford però non vogliono essere coinvolti. Il tempo degli elfi e dei druidi è davvero finito? Le Quattro Terre sono soggiogate e attirare l’attenzione non è prudente. Risalgono il fiume Mermidon in cerca di un approdo sicuro, sopportano il freddo e la fame e Par deve fare i conti con lo spirito di Allanon che appare nei suoi sogni. Quando incappano in una vecchia strega famelica, immune al potere della Canzone, sembra giunta la fine. Eppure la magia accorre in loro soccorso: è l’eremita Cogline a salvarli e comunicare loro che la sua missione è raccogliere gli eredi di Shannara e condurli al Perno dell’Ade. Ora che li ha avvertiti non gli resta che fare altrettanto con la giovane Wren e lo zio Walker Boh. C’è un compito che li attende e devono prepararsi a portarlo a termine…

La quadrilogia che esordisce col volume Gli eredi di Shannara, la cui prima edizione risale al 1990, segue le vicende degli Ohmsford secoli dopo i fatti narrati nel Ciclo di Shannara. In questo primo libro troviamo i discendenti dell’epopea precedente e alcuni dei personaggi più amati, pronti a entusiasmare i lettori con una nuova avventura. È la lotta tra le forze del Male, incarnate dagli sgherri della Federazione e dall’instabile magia degli Ombrati, e le forze del Bene, rappresentate dagli Ohmsford e dai loro alleati, a determinare il plot della storia. Il giovane Par, esattamente come accadde a Shea, deve imparare a utilizzare il proprio potere, eredità legata al suo sangue elfico. Un percorso che lo porta a confrontarsi con dubbi e paure, a prendere atto dell’enorme responsabilità che lo spirito di Allanon gli ha dato. Par non teme di mettersi in gioco e fare della Canzone Magica un’arma vincente, ma anche il Bene ha le sue ombre e Walker Boh mitiga l’entusiasmo del ragazzo con la speranza che non si lasci manipolare dai druidi. Anche tra Coll e Flick ci sono affinità lampanti, così come accade per tutti i personaggi della casata Leah. Le critiche mosse al romanzo, infatti, riguardano proprio l’eccessiva somiglianza con i personaggi de La spada di Shannara, ma è ormai assodato che Terry Brooks nei suoi libri si muova su strade ben note e sicure, povere di originalità, ma sufficientemente accattivanti per quanto concerne le atmosfere magiche, le ambientazioni ricche di descrizioni e i tormenti interiori dei personaggi. A differenza dei volumi autoconclusivi del primo Ciclo, in questa quadrilogia gli avvenimenti si sviluppano lungo lo stesso arco temporale e sono collegati. Ogni libro riguarda la missione che Allanon affida a un erede: “La ruota del tempo è tornata al punto di partenza per la rinascita della magia, per onorare la fiducia che vi è stata concessa, per iniziare e terminare molte cose”. Agli eredi e ai lettori non resta che iniziare questo nuovo viaggio.



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