Gli ospiti paganti

Gli ospiti paganti

Frances è estremamente nervosa, la decisione di affittare parte della loro casa per mantenere il loro tenore di vita e fare in modo che Champion Hill resti sempre una dimora bella e accogliente, comincia a farle sorgere dei dubbi. Eppure, dopo la morte dei fratelli in guerra e del padre subito dopo, lei e sua madre non avevano più molti margini di scelta: le domestiche sono andate via, lei si occupa della casa e di accudire la mamma ed era necessario aumentare gli introiti. I Barber le hanno fatto una buona impressione del resto: lui, Leonard, è un impiegato e sua moglie Lilian è una donna giovane e con cui, le è sembrato, possa essere piacevole intrattenere una conversazione. Certo, bisognerà imparare a dividersi gli spazi, ma con un po’ di sacrificio i Barber potrebbero anche portare una ventata di allegria nella sua vita e in quella di sua madre. È il 1922, bisognerà cominciare a vivere nel presente e non immersi nei ricordi del passato. Con il passare dei giorni, di fatti, Leonard e Lilian diventano per Frances una parte “allargata” della sua famiglia: con Lilian l’affinità è molto profonda. Fino a che una aggressione non comincia a minare alle basi l’equilibrio appena costruito…

Sarah Waters nel 2003 è stata nominata dalla rivista “Granta” una dei venti migliori giovani scrittori britannici, ha all’attivo parecchi romanzi da cui sono anche state tratte delle serie tv e un film (dal romanzo Affinità). Gli ospiti paganti è un noir raffinatissimo. Ci si immerge nella Londra degli anni Venti, appena riemersa dall’incubo della Prima Guerra mondiale, ma con la voglia di lasciarsi tutto quel dolore alle spalle. Il plot è serratissimo e non c’è per il lettore un attimo di tregua: la storia si fa sempre più avvincente, travolgente e diviene davvero faticoso a staccarsi dalla lettura tanto è intensa la narrazione. La Waters attraverso uno stile semplice e diretto, quasi paratattico, imbastisce un romanzo equilibrato e interessante, coinvolgente e allo stesso tempo raffinato e lontano dalla banalità che alcuni romanzi noir, purtroppo, presentano a mio avviso. I personaggi sono descritti a tutto tondo, complessi nelle loro vicissitudini interiori, nei loro più profondi tormenti, vividissimi, nulla è lasciato al caso. Preparatevi a non staccare gli occhi dal vostro libro, a portarvelo dietro per leggerlo in qualunque momento libero.



 

 

 

 
 
 
 

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