Gli scarafaggi

Gli scarafaggi
Durante la II Guerra Mondiale, l'ingegnere Franzisko Kappa, esule boemo, giunge nel paesino portoghese di frontiera di Castro Alvor: poche case, una chiesa, stradine spazzate dal vento secco del sud, e le miniere. Kappa inizia a lavorare alacremente in miniera, pensando di nascondersi così alle persecuzioni naziste, ma non sa che ogni suo movimento è controllato e registrato dalle autorità di Polizia e che il minerale estratto con il suo lavoro - tragica ironia - serve all'industria bellica tedesca. La sua vuota esistenza è occupata solo dal lavoro e dall'orrore per gli scarafaggi che infestano la sua vecchia casa. Anni e anni di lotta senza quartiere non riescono a debellare gli sgraditi ospiti, finché Kappa non decide - quando ormai la II Guerra Mondiale è finita e il villaggio è spopolato - di trasferirsi nella miniera ora abbandonata, da dove ascolta in solitudine enigmatici annunci di catastrofi radioattive...
Tratto dall'antologia A Republica dos Corvos, questo racconto di José Cardoso Pires viene presentato per la prima volta in Italia con il testo a fronte e la traduzione a cura di un team di studenti del corso di Lingua Portoghese dell'Università Tor Vergata di Roma nell'anno accademico 2004-2005 coordinati da Federico Bertolazzi. Si tratta di un capolavoro colpevolmente misconosciuto, un incubo claustrofobico che raccoglie ed esaspera simboli e stilemi della narrativa surreale mitteleuropea della prima metà del XX secolo, in primis Franz Kafka (palese omaggio al quale è il nome del protagonista). In appendice, un breve ma interessante saggio di Aniello Angelo Avella dal titolo "La lingua portoghese, patria di molte patrie".

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