Gli ultimi eretici dell’Impero

Gli ultimi eretici dell’Impero

A.I., il Grande Istigatore, l’uomo che ha cercato – invano – di uccidere Stalin, ha una fitta corrispondenza con Vasilij Andreevič, dissidente contemporaneo, vissuto in Russia nel periodo della Perestrojka, impegnato con tutta la sua forza a smascherare gli inganni del capitalismo, considerato una forma, seppure evidentemente diversa, di totalitarismo. Il carteggio tra i due uomini si fa sempre più fitto e i due si confrontano su moltissimi argomenti: dalle storie personali a quelle collettive, dalla letteratura ai regimi dittatoriali, dai gulag della Russia sovietica ai gulag del capitalismo glamour occidentale, un mondo in cui i capitalisti hanno le chiavi del potere e ci rendono schiavi senza che i cittadini possano rendersene realmente conto. Il carteggio termina solo quando A.I. è ormai in fin di vita e Vasilij Andreevič cerca di raggiungerlo per dare all’amico l’ultimo saluto…

Gli ultimi eretici dell’Impero è un libro estremamente interessante. L’autore, Vasile Ernu, scrittore e filosofo nato in URSS nel 1971 ma trasferitosi in Romania nel 1991, utilizzando la forma epistolare fa sì che i suoi protagonisti ragionino di temi attuali e più datati ma che comunque suscitano un vivo interesse nel lettore. Scopriamo, giusto per fare un esempio, che Arcipelago Gulag di Aleksandr Solženicyn in verità è una bufala adatta a un pubblico non russo, che è da preferirgli Racconti della Kolyma di Varlam Šalamov, proprio colui che, avendo subito in prima persona gli abusi in Siberia, smaschera il collega rivelando che nei gulag non c’erano cucchiai, come ampiamente descritto nel romanzo di Solženicyn, e che arriva ad affermare che non sono la politica, l’ideologia, l’eccesso ad aver generato il gulag, il totalitarismo, i dittatori, bensì la loro assenza. Vasile Ernu ci spiega che nessuno di noi è immune dalle colpe della Storia, che ne siamo tutti complici anche quando cerchiamo di starne lontani, di non partecipare alla vita politica del nostro Paese: nessuno insomma ha le mani pulite.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER