Gli urlatori

Gli urlatori
Quella degli “urlatori” è la categoria musicale nella quale di solito si inseriscono i cantanti beat italiani degli anni ‘60. I più famosi sono sicuramente Mina e Adriano Celentano, ma intorno a questi due big boss ruotavano molti altrettanti validi colleghi, come Carla Boni (“Mambo italiano”), Tony Dallara (“Romantica”, “Come prima”), Joe Sentieri (“È mezzanotte”), Betty Curtis e molti altri. Non sono pochi poi gli sconosciuti (almeno ai più giovani), che vengono diligentemente ripescati da questo prezioso volume di Enzo Giannelli. La curiosità aumenta infatti man mano che si scorrono i ritratti di questi piccoli grandi personaggi dimenticati, memorabilia comunque importanti per la costruzione di quella che oggi si chiamerebbe “scena”: andatevi a ripescare su YouTube i video di gente come Gianni Meccia, Gene Colonnello, Paula, An’Neris, I due corsari, Brunetta, Angela, Corrado Lojacono...
Non è da qui che arriva la moda di “Amici” di Maria De Filippi di chiamarsi solo con il nome di battesimo, vedi le varie Emma, Arisa e compagnia cantante? E non è da qui che nasce la voglia di emanciparsi da una vocalità legata alla tradizione belcantistico-pop di Claudio Villa? Gli urlatori saranno stati anche una brutta copia dei più rivoluzionari artisti beat inglesi, ma per noi resteranno comunque importanti. Il saggio del critico romano ci rivela con competenza e acume una parte importante della nostra storia musicale e non solo. Buona anche la selezione di canzoni scaricabili gratuitamente dal sito connesso al volume. Un libro che rivela e celebra una parte fondamentale della storia della nostra musica popolare.

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