Goals

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La “prima” al volante per Tazio Nuvolari è stata durante la Grande guerra. Qualcuno imprudentemente gli ha affidato la guida di un’ambulanza. Tutto fila liscio finché un giorno un generale che lo affianca gli ordina dall'indomani di portare i malati a mano per fare meno danni, chiosando col consiglio di lasciar perdere la guida, che non è roba per lui. Tazio per fortuna non solo non lascia perdere ma comincia a correre sul serio prima in moto poi in macchina a partire dal 1920. Quell’uomo, un fascio di nervi tesi, sembra essere davvero insensibile al dolore. Non si contano infatti gli incidenti e le fratture, che però non riusciranno mai a fermarlo. Come nel ’34, quando corre il gran premio di Germania quaranta giorni dopo essersi fratturato una gamba in più punti o come nel ’46, quando termina a Torino una gara con il volante in una mano e una chiave inglese al posto dello sterzo. Sarà lui stesso a confessare poi che tanto sprezzo della vita gli deriva dal dolore che lo divora dopo la perdita prematura dei suoi due figli… Maria Beatrice Vio, giovanissima schermitrice italiana, era seriamente decisa a farla finita al ritorno dall’ospedale dove le avevano amputato gambe e braccia per salvarla da una meningite fulminante. Ma la scherma che era la sua passione è riuscita a tirarla fuori da quel tunnel che appariva senza ritorno. E così alla faccia della sua malattia e di chi le aveva predetto che non avrebbe potuto più tirare Bebe Vio è diventata nell’ordine campionessa italiana, europea e mondiale nel 2016, trascinando e dando forza a tanti altri atleti e non che grazie al suo esempio oggi trovano nelle loro malattie non più un ostacolo insormontabile ma un'avversario ben definito contro cui lottare… Gianluca Vialli non ha certo bisogno di presentazioni. Campione indimenticabile degli anni ‘80 e‘90 ha deliziato i suoi sostenitori giocando e segnando nella Cremonese, nella Sampdoria, nella Juventus e infine nel Chelsea, dove ha chiuso la carriera allenando: ora è uno tra i volti più noti tra i commentatori sportivi Sky. Appassionato di sport, è proprio durante una partita a golf che sente un’improvvisa fitta alla gamba che lo mette KO. Il suo amico Buffon che in passato ha sofferto di mal di schiena gli consiglia un luminare nel settore il quale lo fa immediatamente operare per un’ernia. Ma la situazione anziché migliorare peggiora rapidamente fino alla sentenza shock: tumore al pancreas. Dopo il comprensibile sconforto Vialli decide che è giunto il momento di affrontare la malattia con la stessa determinazione e grinta con cui ha affrontato centinaia di battaglie sul terreno da gioco…

Novantotto storie, novantotto pillole di adrenalina pura e forza di volontà – più l’ultima, la più toccante, la sua –, capaci di sovvertire il pronostico iniziale, di ribaltare il risultato, di rivoltare il destino anche lì dove pareva ineluttabile, spesso sfidando l’impossibile o comunque sempre partendo dal risultato più sfavorevole. Novantanove storie di altrettanti sportivi che hanno saputo ciascuno a proprio modo e nella propria disciplina superare i limiti che la natura o qualche avversità improvvisamente gli ha parato davanti e andare finanche oltre se stessi, spesso contro tutto e tutti. Un compendio da prendere a dosi giornaliere, quasi fosse un'integratore multivitaminico, che l’ex campione bianconero ha saputo sempre tenendo a bada la facile retorica – soprattutto nel descrivere la propria scioccante malattia – raccontarci, infondendo la stessa dose di fiducia e carica motivazionale non soltanto nei confronti di quelle sfide spesso impossibili che questi supereroi improvvisamente caduti sulla terra si son trovati ad afrontare, ma anche e soprattutto nei confronti di tutte quelle semplici e apparentemente banali battaglie che attanagliano nel quotidiano tutti noi comuni mortali.



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