Grasshopper Jungle

Grasshopper Jungle

Austin Szerba e Robert “Robby” Brees vivono ad Ealing, Iowa. Ad Ealing, Iowa non c’è molto da fare, essendo una città piccola, quindi i due cercano di spassarserla come possono. Ad esempio skateando al centro commerciale Grasshopper. Austin ha anche una ragazza, Shann Collins, conquistata l'anno prima – in seconda media – grazie all’aiuto del migliore amico, che però è gay. I gay non sono ben visti ad Ealing, Iowa. È per questo che un pomeriggio i due amici vengono picchiati da alcuni ragazzi della Hoover – una scuola superiore pubblica. Le loro scarpe vengono lanciate sopra il tetto del Grasshopper, ma chiaramente non possono restare lì sopra. Pochi giorni dopo, di notte, una spedizione guidata da Robby, Austin e Shann – che però resta a dormire in macchina – parte per il recupero delle scarpe. Così i due migliori amici – con Austin che nel frattempo è combattuto per il suo orientamento sessuale – si arrampicano sul tetto e recuperano il tutto. Ma non è finita qui. Notano una porticina e si calano all'interno del centro commerciale. Precisamente nel negozio del patrigno di Shann, Johnny McKeon. In quel negozio Austin ci lavora durante il fine settimana, e sa che c'è una porta che rimane sempre chiusa. Ovviamente la aprono. Ovviamente ci sono cose che nessuno può toccare. Ovviamente arrivano i ragazzi della Hoover e prendono le cose che nessuno può toccare. Una volta fuori le rompono. Il Ceppo 412E dell'epidemia MI viene a contatto con il sangue umano. E niente, da qui inizia la fine del mondo...

In poche parole? Un libro divertente come pochi. In molte parole? Non saprei da dove cominciare. Non capita spesso di leggerne così avvincenti ed ironici. A partire dalla trama – che per ovvie ragioni non espongo ulteriormente. È piena di fantasia, ricca di immaginazione e di colpi di scena. A partire della città di Ealing, Iowa: è come l’apocalisse partisse dal mio paese natale, che conta più o meno ventimila abitanti. Altamente improbabile, no? Ma affascinante e per niente scontato. Poi vediamo: ah sì, il messaggio dietro. C’è davvero un messaggio dietro? Forse sì, forse no. Ma in tempi come questi parlare di gay discriminati e di armi fabbricate impropriamente è sempre di grande risonanza mediatica, sopratutto in un Paese come gli Stati Uniti. E su questo certo che c’è da meditare, e non poco. Ma ritorniamo al clima leggero di cui sopra, lo stesso che si trova a Ealing, Iowa. Che altro c’è da dire? Per esempio qualcosa sull’autore. Tipo che Andrew Smith nemmeno voleva pubblicarlo, il libro. Per fortuna esistono gli agenti letterari. Sarebbe stato un peccato davvero. Anche perché sta uscendo un film, giusto per rendere l’idea sull’efficacia del romanzo.Che ha anche vinto il Boston Globe-Horn Book Award, uno dei premi più prestigiosi d’America per quanto riguarda la narrativa young adults.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER