Guerra agli umani

Guerra agli umani
È il primo giorno di ottobre. La luce del mattino è tersa e tutti parlano del clima ancora estivo. Marco “Walden”, trentenne, ha chiuso con il suo lavoro di data entry. Prima faceva le pulizie nel cimitero della sua città. Non era un lavoro tremendo come si potrebbe pensare. Ma comunque ora ha deciso che il momento è giunto. Partire. Andare via. In un posto sperduto. Lasciarsi alle spalle la città-babilonia, immergersi nella natura, se c’è l’ha fatta Thoreau può farcela anche lui. Un biglietto a sua sorella Sandra – meno impegnativo di una telefonata con troppe spiegazioni da dare – e via, nei boschi, via a tracciare nuovi percorsi, a immergersi nella tranquillità, nella natura, a vivere di ciò che conta, lontano dallo spreco, vicino al cuore delle cose, al cuore di se stessi. Eppure anche nel paesino dell’Abruzzo Marco “Walden” non sarà solo: ci saranno Gaia, barista alla ricerca del suo Sambernardo scomparso, con la sua passione smodata per la lettura, i carabinieri, un gruppo di bracconieri di Castel Madero, il paesino che Marco sceglie ai piedi del monte Buddadda, un gruppo di malviventi che tra le altre attività illegali pratica quella tremenda e crudele del combattimento tra i cani… 
Primo romanzo solista di Wu Ming 2, uno dei membri del collettivo bolognese autore di Q o di Altai solo per citarne alcuni, Guerra agli umani è un romanzo corale, caleidoscopico: ognuno ha la sua verità da raccontare, la sua storia da far sentire al lettore. Le storie si intrecciano, si fondono, amalgamandosi alla perfezione. La nostalgia pervade l’intero romanzo: nostalgia di quel che saremmo potuti essere e che non siamo stati, nostalgia per un mondo che stiamo lentamente e inesorabilmente distruggendo. «Non commuovono i ricordi, piuttosto quello che non potrai ricordare. Un prato oltre la massicciata dove sdraiarti, annusare l’erba e osservare il tramonto. Un campo da calcio fangoso e una partita di terza categoria che avresti voluto giocare». Nostalgia del futuro per cui combattono, ognuno a suo modo, tutti i protagonisti del romanzo. Guerra agli umani è un mix di generi letterari diversi: c’è Thoreau, ma c’è anche la fantascienza di un vecchio libro (L’invasione degli umani di Emerson Krott) che Marco legge e i cui capitoli metaletterariamente si alternano all’interno dell’opera. Wu Ming 2 ci regala una vera e propria apologia dell’interdipendenza: dell’uomo con la terra su cui viviamo, dell’uomo con gli altri uomini. Marco si sente solo e sperduto…poi…Gaia e il suo Sambernardo gli ricorderanno che si può vivere assieme in armonia prendendosi cura uno dell’altro. 

 

 

 

 
 
 
 
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