Guerra santa e santa alleanza

Guerra santa e santa alleanza
Il fattore religioso rappresenta uno dei caratteri principali dei conflitti e del disordine internazionale nel XXI secolo. Comune a tutte le latitudini e molto spesso strumentalizzato per conseguire obiettivi di natura politica e economica, non lo si può considerare un elemento secondario per chiunque abbia intenzione di studiare e analizzare la politica internazionale e i rapporti di forza in seno ai singoli Stati. La polarizzazione religiosa dipende da molteplici ragioni e si è rivelata agli occhi di tutti nel suo carattere più violento (e strumentale) con gli attentati dell’11 settembre. Sarebbe però un errore limitare al post-11 settembre la diffusione dei conflitti interreligiosi che, libri di storia alla mano, insanguinano i confini degli stati da molto tempo prima degli attentati di Al-Qaeda e derivati. La questione è infatti molto più complessa e interessante…
Il saggio di Manlio Graziano è brillante e accurato, destinato a fornire una spiegazione chiara e precisa fuggendo da certe elefantiasi accademiche che molto spesso ingolfano testi  interessanti ma difficilmente comprensibili per i profani. Con una visione ad ampio spettro capace di spaziare attraverso tutte le latitudini, l’autore fa innumerevoli esempi in cui la visione religiosa si è intrecciata indissolubilmente con progetti politici, dando vita a stati più o meno solidi in cui l’elemento dogmatico era al centro della vita associata. Un focus particolarmente interessante al fine di evitare qualunquismi gratuiti che vanno di gran moda al tempo dell’Isis e del fondamentalismo islamico riguarda la situazione mediorientale, da sempre fucina di caos controllato e di braccio di ferro tra superpotenze prima, durante e dopo la Guerra Fredda. Consigliato tanto ai crociati improvvisati quanto ai fautori dell’integrazione totale e ad ogni costo.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER