Guida al cinema di Fantascienza

Guida al cinema di Fantascienza

1902. Con Viaggio nella Luna di Georges Méliès - dopo qualche cortometraggio di tema vagamente surreale o pseudofantastico - nasce ufficialmente il cinema di Fantascienza (sebbene il termine “Science fiction” venga coniato solo più di vent’anni dopo). Fanno più di 100 anni di storia, che vengono qui ripercorsi, al galoppo, in tre maxi capitoli a firma diversa. Il palermitano Gian Filippo Pizzo, i cui articoli sono una presenza pressoché costante su diverse riviste dedicate alla Fantascienza, si occupa della nascita e del consolidamento del genere (“Dalle origini agli anni Cinquanta”), il novarese Michele Tetro, scrittore e critico cinematografico, ci dice tutto su “Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta” e infine il fiorentino Roberto Chiavini, esperto del fantastico in letteratura e al cinema e di giochi di ruolo, copre il periodo “Dagli anni Novanta a oggi”. Lungo il percorso troviamo dei box di approfondimento su temi o saghe particolari. In appendice numerosissime schede sulle icone del cinema di Fantascienza, intese sia come personaggi di fiction memorabili e registi, attori e sceneggiatori cult…

Questa guida ha i pregi e i difetti che tutte le operazioni editoriali di questo tipo hanno. Sono preziose e divertenti per chi si avvicina alla Fantascienza (o a qualsiasi altro genere cinematografico) da neofita entusiasta, e gli permettono di scoprire centinaia di titoli tutti da cercare e vedere. Sono una possibile fonte di frustrazione viceversa per gli esperti del genere, che scoprono poco o nulla di nuovo e per giunta corrono il serio rischio di imbattersi in omissioni, sottovalutazioni (o almeno in quelle che loro ritengono tali) e idiosincrasie personali (per esempio Chiavini ce l’ha a morte con Roland Emmerich e non fa nulla per nasconderlo). Limiti strutturali a parte, si tratta di una guida bella da leggere e da sfogliare, grazie anche all'apparato fotografico piacevolissimo nonostante sia in bianco e nero. Nota di demerito invece per la grafica della copertina: Mauro Cremonini lascia nel cassetto lo smisurato arsenale iconografico a disposizione e su uno sfondo già ingombro di parole a causa della presenza di un titolo medio-lungo, di un sottotitolo lunghissimo e dei nomi di ben tre autori, pensa bene di aggiungere una “tag cloud” con i titoli di alcuni capisaldi del genere (ammesso che tutti possano essere definiti tali, e non è così) contro la quale un accigliato Yoda agita minaccioso la sua spada laser. Che la Forza sia con lui.

 

 

 

 
 
 
 

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